Accolta l’istanza dell’avvocato Fiorella Bozzarello. La misura sarà eseguita in un’abitazione del Nord Italia
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
La Corte d’Appello di Catanzaro ha sostituito la custodia cautelare in carcere applicata a Massimiliano D’Elia, imputato nel processo Reset, con la misura degli arresti domiciliari, accompagnata dal braccialetto elettronico.
Il provvedimento è stato emesso il 20 luglio 2026 dalla seconda sezione penale della Corte, presieduta da Maria Rosaria Di Girolamo e composta dalle consigliere Giovanna Mastroianni, relatrice, e Carmela Tedesco.
Il collegio ha accolto l’istanza presentata dalla difesa dell’imputato, sulla quale la Procura generale aveva espresso parere favorevole. Ai fini della decisione sono state valutate anche le informazioni trasmesse il 18 luglio dai carabinieri in servizio presso una regione del Nord Italia.
D’Elia si trova detenuto per questo procedimento dal primo settembre 2022. Secondo la Corte, il periodo di custodia già trascorso in carcere, il ruolo ricoperto nella vicenda e l’effetto deterrente della condanna pronunciata in primo grado rendono attualmente più proporzionata la misura domiciliare.
Le esigenze cautelari sono state comunque considerate ancora persistenti. I giudici hanno tuttavia ritenuto che gli arresti domiciliari, insieme alle prescrizioni imposte, siano sufficienti a fronteggiare il pericolo di reiterazione dei reati.
La Corte ha quindi ordinato l’immediata scarcerazione dell’imputato, a condizione che non risulti detenuto per un altro titolo o per una diversa causa. La liberazione dovrà essere eseguita anche qualora il dispositivo elettronico non sia immediatamente disponibile: il braccialetto potrà essere applicato dopo l’uscita dall’istituto penitenziario.
D’Elia dovrà raggiungere senza scorta e senza soste intermedie l’abitazione individuata per l’esecuzione della misura. Non potrà allontanarsi dal domicilio senza l’autorizzazione del giudice né comunicare con persone diverse da quelle conviventi o incaricate di assisterlo.
Ricordiamo che Massimiliano D’Elia sta scontando una condanna per l’omicidio di Giuseppe Ruffolo. L’imputato è difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello.

