Il presidente della Pro Loco della Città del Pollino Eugenio Iannelli: «C’è tutto un settore manifatturiero e dell’artigianato che lavora tutto l’anno per maschere, vestiti e allestimenti dei carri»
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La presentazione ufficiale dell’immagine della 68ª edizione del Carnevale di Castrovillari e del Festival Internazionale del Folklore in programma nella città del Pollino dal 7 al 17 febbraio 2026 ha simbolicamente dato il via all’importante appuntamento che si annuncia, ancora una volta, ricco di contenuti, visioni e contaminazioni culturali, confermando il Carnevale come uno degli eventi idenditari più rilevanti del panorama meridionale.
Nell’imminenza dell’inizio dei numerosi eventi culturali in calendario abbiamo ospitato negli studi del nostro network Eugenio Iannelli, presidente della Pro Loco di Castrovillari, ente promotore della manifestazione insieme alla locale amministrazione comunale.
«In effetti - ha esordito - il Carnevale di Castrovillari non è stato mai legato esclusivamente alle sfilate dei gruppi mascherati e dei gruppi allegorici, tipiche del martedì grasso. Si protrae invece per dieci giorni con attività che spaziano dalla cultura, allo sport, alla convegnistica, alla danza. Proprio le tre giornate dedicate in particolare alla danza rappresentano un unicum».
Molto particolare il manifesto del 2026, ideato da Luciano Mastrascusa: «È un po’ differente rispetto al passato; ritrae una scena tipica del nostro Carnevale ed è quindi molto realistico. Ci tengo a sottolineare che il Carnevale di Castrovillari è tra i più antichi d’Italia. La data per noi importante è quella del 1635 – ha detto Iannelli – In quell’anno è stata presentata per la prima volta una sorta di pièce teatrale con l'Organtino, maschera tradizionale della città di Castrovillari. Organtino è il protagonista della pantomima che conduce alla incoronazione del Re Carnevale. Questo appuntamento è programmato per giovedì 8 febbraio. A seguire ci sarà quella che ormai è diventata un'altra caratteristica del periodo carnascialesco, la Serenata della Savuzizza, una sorta di strina portata nelle abitazioni con gruppi di musica tradizionale».
Da qualche tempo poi, il Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore, si allarga ad altri comuni del comprensorio: «Negli anni precedenti hanno partecipato Laino, Morano, quest'anno avremo Mormanno con la partecipazione, tra l’altro, dei tamburi di Monte Cerviero. Tra i gruppi stranieri invece avremo rappresentanti di Uzbekistan, Georgia e Bulgaria. Un altro momento da non perdere è quello della elezione della madrina del Carnevale. Si terrà al Teatro Sybaris del Protoconvento francescano. Possono candidarsi tutte le giovani entro i 27 anni».
Sotto il profilo delle presenze «auspichiamo almeno quelle dello scorso anno, quando il pubblico ci ha molto gratificato. Purtroppo il successo del Carnevale è legato pure alle condizioni del meteo. Importanti sono le ricadute sul tessuto produttivo e commerciale, perché il Carnevale non è soltanto divertimento, è anche indotto economico. Sono attesi ben cinquanta camperisti, parliamo di famiglie con bambini che resteranno qui almeno per tre giorni. E poi c’è tutto un settore manifatturiero e dell’artigianato che lavora tutto l’anno per maschere, vestiti e allestimenti dei carri».

