Sabato 2 e domenica 3 maggio torna uno degli appuntamenti più attesi del Mezzogiorno. Nuova logistica per i lavori in corso e area bimbi dedicata
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Tutto pronto sul lungomare di Schiavonea per l’edizione 2026 della Fiera di Maggio, in programma sabato 2 maggio e domenica 3 maggio. Si rinnova così uno degli appuntamenti più attesi del territorio e del Mezzogiorno, una manifestazione che con i suoi oltre 400 anni di storia continua a rappresentare un punto di riferimento per il commercio su area pubblica, per la socialità e per l’identità popolare della Sibaritide.
Anche quest’anno sono attesi numerosi operatori commerciali provenienti da varie regioni del Sud, pronti a esporre le loro mercanzie lungo il litorale, richiamando migliaia di visitatori dai centri della provincia e non solo. L’amministrazione comunale ha annunciato un impegno particolare per garantire lo svolgimento della fiera nel rispetto delle norme, sia sul piano organizzativo che su quello della sicurezza e delle condizioni igienico-sanitarie.
Nuova logistica per i lavori in corso a Schiavonea
La principale novità dell’edizione 2026 riguarda la riorganizzazione temporanea degli spazi. La scelta si è resa necessaria a causa dei lavori pubblici relativi all’intervento di efficientamento della rete di raccolta delle acque bianche nell’area di Schiavonea, che interessano una parte della zona tradizionalmente utilizzata per la manifestazione, in particolare quella della Perla Jonica.
Per consentire comunque lo svolgimento della fiera, l’amministrazione ha previsto l’utilizzo della porzione di area attualmente disponibile e, dove possibile, l’estensione del percorso in direzione opposta rispetto ai cantieri, coinvolgendo anche tratti di viabilità e aree limitrofe finora non utilizzati per la manifestazione, verso contrada Fabrizio Grande. Il tutto sarà organizzato tenendo conto della sicurezza, dell’accessibilità dei mezzi di soccorso, della tutela dell’incolumità pubblica, della viabilità e dell’ordine pubblico.
Orari e settori merceologici della Fiera di Maggio 2026
La Fiera di Maggio 2026 si svolgerà con attività di vendita ed esposizione dalle ore 7:30 alle ore 20:30 nelle due giornate. La manifestazione sarà strutturata per settori merceologici, distinguendo tra comparto alimentare e non alimentare, con ulteriori specializzazioni.
Nel settore alimentare rientreranno street food e prodotti alimentari. Nel comparto non alimentare troveranno spazio moda e abbigliamento, arredamento e design, casalinghi, giocattoli, benessere, bellezza, prodotti per l’agricoltura e usato. È stato inoltre ribadito che sarà vietata la vendita di animali.
Area bimbi e attenzione ai visitatori
Per rendere l’evento più accogliente anche per le famiglie, il Comune ha previsto per entrambe le giornate una area bimbi nella zona Palmeto per tutto il giorno e sul lungomare di Fabrizio nel pomeriggio. Una scelta che punta a rendere la fiera non solo un appuntamento commerciale, ma anche uno spazio di intrattenimento e partecipazione diffusa.
L’obiettivo dichiarato resta quello di accompagnare una manifestazione con numeri molto rilevanti dentro un’organizzazione capace di tenere insieme tradizione, fruibilità e sicurezza.
Madeo: «La Fiera di Schiavonea cresce in attrattività»
L’assessore al Commercio Francesco Madeo ha sottolineato il valore strategico dell’evento per l’intero territorio.
«La Fiera di Schiavonea sta crescendo in attrattività turistica e commerciale perché grazie alla nuova visione creata da questa Amministrazione Comunale è tornata a raccontare la storia della nostra Città e dell’intero territorio della Sibaritide. L’obiettivo è rilanciare il commercio su area pubblica cittadino, settore che riteniamo strategico per il rilancio turistico identitario cittadino», ha dichiarato.
Le parole dell’assessore mettono in evidenza la volontà di leggere la fiera non come un evento isolato, ma come uno strumento di promozione del commercio locale e dell’identità urbana.
Stasi: «È una parte della nostra storia e del futuro della città»
Anche il sindaco Flavio Stasi ha voluto rimarcare il valore simbolico e civile della manifestazione.
«La Fiera di Maggio non è semplicemente un appuntamento commerciale, ma uno di quei momenti in cui Schiavonea torna ad essere piazza, incontro, memoria e prospettiva», ha affermato il primo cittadino.
Stasi ha insistito sul fatto che una tradizione secolare non possa essere trattata come un evento qualunque, ma debba essere organizzata con serietà e accompagnata dentro una visione moderna della città. «È una parte della nostra storia, ma deve essere anche una parte del futuro di Corigliano-Rossano: una città che sa custodire le sue tradizioni popolari e trasformarle in attrazione, economia, socialità e orgoglio collettivo», ha concluso.


