Quattro persone – padre, madre e due figli – morte intorno all’ora di cena. A scoprire i corpi lo zio, entrato dopo ore senza risposta al telefono
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Una tragedia domestica di proporzioni devastanti ha colpito Porcari, dove quattro membri della famiglia Kola, di origine albanese, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione. Si tratta di Arti Kola, 48 anni, della moglie Jonida e dei loro figli Hajdar, 22 anni, e Xhesika, 15 anni. Secondo i primi accertamenti, a ucciderli sarebbe stata una fuga di monossido di carbonio, probabilmente generata da un malfunzionamento della caldaia.
A dare l’allarme è stato lo zio dei ragazzi, preoccupato perché nessuno rispondeva al telefono nonostante sapesse che l’intera famiglia fosse in casa. Una volta arrivato davanti all’abitazione e non ottenendo risposta, ha contattato i Carabinieri, che hanno tentato più volte di bussare prima di decidere di forzare la porta.
All’interno, i militari si sono trovati davanti un quadro drammatico: i quattro corpi senza vita e la tavola ancora apparecchiata per la cena. Anche due carabinieri intervenuti per primi hanno accusato sintomi di intossicazione, seppur in forma lieve.
La ricostruzione colloca l’accaduto poco prima dell’ora di cena. La famiglia, residente in una casa disposta su tre livelli, stava per mettersi a tavola quando il monossido avrebbe iniziato a diffondersi nei locali. Il quinto familiare presente nell’abitazione, lo zio che aveva raggiunto l’appartamento, è stato soccorso in tempo e trasferito all’Ospedale di Cisanello, dove è tuttora ricoverato.
Sul posto è arrivato anche il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, che ha espresso cordoglio e sgomento per una tragedia che ha investito l’intera comunità. «Un’intera famiglia stimata e benvoluta – ha dichiarato – è stata spazzata via da una probabile fuga di monossido. Siamo tutti frastornati». Il primo cittadino ha ricordato anche un precedente drammatico, la tragedia della famiglia Malanca del 1992, richiamando il senso di vulnerabilità che eventi simili suscitano nel paese.
Le indagini dovranno ora stabilire l’origine esatta della fuga, ma l’ipotesi prevalente resta quella di un guasto improvviso alla caldaia, favorita forse dall’assenza di adeguata aerazione o da un’anomalia tecnica non rilevata in tempo.
Porcari, ancora sotto shock, si stringe attorno ai familiari sopravvissuti e alla comunità albanese locale, da anni integrata nel tessuto del paese.

