Massimiliano B., 55 anni, stava installando un impianto fotovoltaico quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato per 4 metri. Inutili i soccorsi
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È morto sotto gli occhi dei soccorritori dopo una caduta di circa quattro metri. La tragedia si è consumata nella mattinata di giovedì 28 agosto a Castel Vittorio, piccolo centro dell’entroterra di Ventimiglia, in provincia di Imperia.
A perdere la vita è stato Massimiliano B., operaio di 55 anni residente a Sanremo. L’uomo si trovava sul tetto del Municipio, in corso Bonaventura Caviglia, per installare un impianto fotovoltaico.
Secondo una prima ricostruzione, Massimiliano avrebbe perso l’equilibrio ed è precipitato in un’intercapedine di appena 40 centimetri di larghezza, riportando traumi multipli. I sanitari del 118, allertati immediatamente, sono intervenuti con il supporto dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri di Pigna, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. È morto durante le operazioni di soccorso, nonostante l’attivazione dell’elisoccorso Grifo.
Sul posto anche il personale dell'Ispettorato del lavoro della Asl, che ha avviato le verifiche per accertare la dinamica dell’incidente e l’eventuale rispetto delle norme di sicurezza.
Il dramma ha sconvolto la comunità locale e riaccende i riflettori sull’ennesima vittima di un lavoro ad alto rischio. Un mestiere, quello dell’operaio edile, che spesso si esercita a decine di metri da terra, in condizioni che meritano ogni giorno più tutele.