«Uno Stato che porta via i bambini a mamma e papà non è lo Stato in cui voglio far crescere i miei figli». Con un video pubblicato sui social, Matteo Salvini, vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, torna sul caso della cosiddetta “famiglia nel bosco” e annuncia un’iniziativa personale.

Salvini sostiene che, nei mesi scorsi, siano già state percorse varie strade senza ottenere risultati: «In questi mesi le abbiamo provate tutte per la famiglia nel bosco: ricorsi, ispezioni ministeriali, petizioni, appelli. Niente, le cose vanno sempre peggio». Da qui la decisione di muoversi direttamente: «Cosa rimane da fare? Andarci. Questa settimana ci andrò, non da vicepresidente del Consiglio, non da ministro» ma «da papà, da genitore disgustato da questa forma di violenza istituzionalizzata».

Nel passaggio centrale del video, Salvini afferma che la situazione dei minori sarebbe peggiorata dopo il trasferimento: «Mi sembra che quei tre bimbi che hanno vissuto per anni felici con mamma, papà, casetta e animali siano alla disperazione». E aggiunge: «Mi vergogno da italiano di aver offerto a quei due ragazzi stranieri, arrivati da lontano, che hanno cercato nell’Italia – pagando a differenza di tanti altri – il futuro per loro e per i loro figli».

Il leader della Lega annuncia di voler incontrare le figure coinvolte nella gestione del caso: «Ci andiamo. Ci vado personalmente, da papà, da Matteo, con degli avvocati, per incontrare chi gestisce quella casa famiglia, gli assistenti sociali, gli psicologi, i giudici minorili». E conclude indicando l’obiettivo: «Basta! L’obiettivo, con le buone maniere ma con determinazione, perché non ne possiamo più, è riportare a casa quei tre bimbi e riunire quella famiglia».