"Tre delle vittime sono italiane. Le famiglie sono state avvertite". Lo ha detto all'Adnkronos l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Domenico Cornado. Le tre vittime italiane della strage di Capodanno a Crans Montana identificate, a quanto si apprende, sono Giovanni Tamburi, 16enne di Bologna, il coetaneo milanese Achille Barosi e il golfista diciassettenne di Genova Emanuele Galeppini.

I corpi di otto vittime dell'incendio di Crans-Montana sono stati identificati, ha annunciato oggi la polizia cantonale vallesana. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di quattro ragazzi di 21 anni, due diciottenni e un sedicenne, tutti di cittadinanza svizzera. Le salme sono state restituite alle rispettive famiglie.

"L'importante lavoro di identificazione condotto nelle ultime ore dalla polizia cantonale, dal Disaster Victim Identification (Dvi) e dall'Istituto di medicina legale ha permesso di identificare altre quattro vittime, ossia otto in totale", ha reso noto la polizia in un comunicato. Le indagini e le procedure di identificazione delle altre vittime proseguono attivamente. Ieri il comandante della polizia cantonale, Frédéric Gisler, aveva assicurato alla stampa che il riconoscimento delle persone decedute procede senza sosta: "E' la nostra priorità assoluta".

L'ambasciatore aveva precedentemente confermato, durante un punto stampa a Crans Montana, che "le vittime sono 40, 8 quelle già identificate, ma non hanno confermato la nazionalità". Ora un nuovo aggiornamento che conferma come tra le vittime ci siano anche italiani. Invariato il numero dei feriti: 121, di cui 5 ancora da identificare.

"Le famiglie sono affrante dal dolore, dalla mancanza di notizie e dall'attesa. Le capiamo e gli restiamo vicini" aveva aggiunto Cornaldo. L'ambasciatore ha poi ribadito come entro domani pomeriggio verranno completate le procedure di identificazione sui 40 corpi. Alle famiglie “hanno detto che le procedure di identificazione continueranno tra oggi e domani e dovrebbero essere completate in gran parte entro domani. In alcuni casi invece occorrerà attendere più tempo”, ha riferito l'ambasciatore italiano. Le autorità locali “hanno anche precisato e ribadito che saranno informate le famiglie delle vittime da parte dell'autorità locali e solo successivamente le ambasciate e i consolati". Le indagini della magistratura elvetica procedono per attribuire le responsabilità.

Dai video emersi sui social il soffitto del 'Le Constellation' risultava ricoperto di schiuma altamente infiammabile, ma aveva superato tre ispezioni di sicurezza in dieci anni. Le autorità svizzere "hanno effettuato molti interrogatori per accertare le responsabilità e faranno delle indagini a tutto campo", ha aggiunto Cornado. I corpi di quattro svizzeri, tra cui due minorenni, sono stati identificati e consegnati alle loro famiglie, ha reso noto la polizia cantonale del Vallese.

Dopo questa tragedia, ha scritto la polizia in un comunicato, "l'importante lavoro di identificazione" condotto "dalla polizia cantonale vallesana, dal DVI (Disaster Victim Identification) e dall'Istituto di medicina legale ha permesso di identificare, in questa fase, due donne svizzere di 21 e 16 anni e due uomini svizzeri di 18 e 16 anni". "I corpi delle persone decedute sono stati consegnati alle loro famiglie. Le indagini e le procedure di identificazione relative alle altre vittime, decedute o ferite, proseguono attivamente", ha aggiunto la polizia.