I cinque comitati cittadini rilanciano le domande del consigliere di maggioranza Ernesto Pugliese e chiedono documenti sulle selezioni
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Chiarire i criteri di selezione del personale dei quattro asili nido comunali di Corigliano-Rossano e rendere disponibili i documenti sulle procedure adottate dalla cooperativa aggiudicataria. È la richiesta che i cinque comitati cittadini di Futuro Nazionale rivolgono al sindaco Flavio Stasi e alla sua amministrazione, richiamando le perplessità espresse dal consigliere comunale di maggioranza Ernesto Pugliese.
La nota è firmata dai referenti Maria Lores Laera, Giovanni Antoniotti, Daniele Spataro, Giovanni Dima e Giuseppe Falbo. Al centro dell’intervento ci sono le assunzioni per le strutture di contrada Frasso, via Maradea, Boscarello e Petra, i requisiti professionali richiesti e le modalità con cui sono state esaminate le candidature.
Le domande di Pugliese richiamate da Futuro Nazionale
I comitati sottolineano che le richieste di chiarimento sono arrivate anche dall’interno della maggioranza. Nella loro ricostruzione ricordano che Pugliese è subentrato a Liliana Zangaro dopo le dimissioni irrevocabili di quest’ultima, datate 31 luglio 2025. Una vicenda sulla quale, secondo Futuro Nazionale, non sarebbe stata fatta sufficiente chiarezza.
Il coordinamento riporta un passaggio delle dichiarazioni del consigliere relativo alle segnalazioni ricevute sulle selezioni: «Mi giungono centinaia di segnalazioni che denunciano che tantissimi aspiranti non sono stati in nessun modo valutati, che non sia stato fatto loro neanche un colloquio, è il minimo chiedere di sapere quale tipo di valutazione è stata adottata».
Si tratta delle segnalazioni riferite da Pugliese e riprese nella nota politica. Futuro Nazionale le pone alla base della richiesta di conoscere le modalità di reclutamento e considera l’intervento del consigliere un elemento che investe la credibilità dell’amministrazione.
La richiesta di pubblicare gli atti delle selezioni
La prima questione sollevata riguarda i criteri utilizzati dalla cooperativa aggiudicataria per scegliere il personale. Pur richiamando l’autonomia gestionale del soggetto incaricato, i comitati chiedono quali parametri oggettivi e verificabili siano stati adottati per le quattro strutture.
La richiesta comprende la pubblicazione degli avvisi, delle graduatorie, dei curricula valutati e dei verbali dei colloqui. L’obiettivo dichiarato è ricostruire come siano state esaminate le candidature e quali valutazioni abbiano determinato le assunzioni.
Un secondo punto riguarda i requisiti del personale educativo destinato ai bambini da zero a 36 mesi. Futuro Nazionale domanda se siano stati rispettati gli standard previsti e quali qualifiche, titoli ed esperienze siano stati richiesti e verificati per gli addetti alla preparazione dei pasti.
Gli interrogativi sui rapporti con l’amministrazione
I comitati chiedono inoltre di chiarire se tra gli assunti vi siano amici, conoscenti o parenti di amministratori, consiglieri o persone vicine all’amministrazione. La nota formula una richiesta di verifica, senza documentare specifici rapporti di questo tipo: «Non lanciamo accuse, pretendiamo trasparenza per fugare ogni sospetto».
Sul tema, Futuro Nazionale richiama anche un altro passaggio attribuito a Pugliese. Nelle parole riportate dal coordinamento, il consigliere afferma di non ritenere che il gestore possa essersi affidato a soggetti locali per ricevere indicazioni o segnalazioni, né che possa aver ceduto a pressioni. I comitati danno una lettura politica di quel riferimento, sostenendo che la stessa necessità di affrontare pubblicamente l’argomento renda opportuna una risposta dell’amministrazione.
«Risposte pubbliche, documentate e immediate»
Futuro Nazionale riconosce l’importanza dell’apertura dei quattro asili nido per la comunità, ma chiede che al risultato si accompagni la trasparenza sulle procedure di selezione.
Il coordinamento contesta inoltre quella che descrive come una mancata risposta alle richieste dei partiti e dei movimenti di opposizione. Secondo i firmatari, i chiarimenti devono essere rivolti soprattutto ai cittadini, ai professionisti che hanno presentato una candidatura e ai genitori dei bambini che frequenteranno le strutture.
«Attendiamo risposte pubbliche, documentate e immediate», concludono i cinque comitati, sollecitando il sindaco Stasi a intervenire sulle questioni sollevate.

