L’avviso punta a rafforzare la rete dei servizi sociali e socio-sanitari per aiutare persone e operatori economici che vivono una condizione di forte fragilità
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La Regione Calabria mette in campo un milione di euro per sostenere percorsi di assistenza, prevenzione e accompagnamento rivolti alle vittime di usura e racket e ai soggetti sovraindebitati a rischio usura. L’intervento rientra nel PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, nell’ambito della priorità dedicata a una Calabria più inclusiva.
L’avviso punta a rafforzare la rete dei servizi sociali e socio-sanitari per aiutare persone e operatori economici che vivono una condizione di forte fragilità, non solo sul piano economico, ma anche psicologico, sociale, familiare e lavorativo. La Regione parte da un dato preciso: usura ed estorsione non producono soltanto danni finanziari, ma lasciano traumi profondi, isolamento e perdita di fiducia nelle istituzioni.
Per questo il bando finanzia progetti capaci di accompagnare le vittime lungo tutto il percorso: dall’ascolto alla denuncia, dall’assistenza specialistica fino alla riabilitazione socioeconomica. L’obiettivo è offrire un sostegno concreto e creare le condizioni per il futuro reinserimento sociale e lavorativo dei destinatari.
A poter presentare domanda saranno fondazioni e associazioni iscritte negli elenchi previsti dalla normativa nazionale in materia di usura ed estorsione, purché abbiano sede legale o operativa in Calabria e siano in possesso dei requisiti richiesti dall’avviso. Ogni soggetto potrà presentare una sola proposta progettuale.
Il contributo massimo previsto per ciascun progetto è di 200 mila euro, con una durata obbligatoria di 24 mesi. Le attività dovranno articolarsi in due linee complementari: da una parte le iniziative di ascolto, accoglienza e sostegno, che dovranno assorbire il 90% del costo complessivo; dall’altra le iniziative di informazione e sensibilizzazione, cui dovrà essere destinato il restante 10%.
Nel dettaglio, tra gli interventi finanziabili rientrano la presa in carico dei destinatari, il supporto legale e professionale, l’assistenza amministrativa, commerciale e bancaria, il sostegno psicologico e l’accompagnamento continuativo durante tutto il percorso. A questo si aggiungeranno campagne informative, attività di sensibilizzazione, eventi e strumenti di comunicazione per favorire l’emersione del fenomeno e contrastare l’isolamento delle vittime.
I servizi dovranno essere completamente gratuiti per gli utenti e garantiti nel rispetto della riservatezza e della tutela dei dati personali.
Le domande dovranno essere inviate esclusivamente via Pec all’indirizzo legalita.presidenza@pec.regione.calabria.it entro le ore 13 del 10 aprile 2026, utilizzando la modulistica allegata all’avviso pubblico.
La selezione avverrà sulla base di criteri legati alla qualità del soggetto proponente, alla coerenza e all’efficacia del progetto, all’impatto sul territorio, alla sostenibilità e alla capacità di risposta rispetto alla multidimensionalità della condizione di vulnerabilità. Saranno ammessi a finanziamento i progetti che raggiungeranno almeno 60 punti.
L’erogazione del contributo sarà suddivisa in tre tranche: una prima quota del 30% dopo l’approvazione del progetto e la firma della convenzione, una seconda del 40% dopo la rendicontazione della prima tranche e il saldo finale del 30% a conclusione delle attività e dopo i controlli previsti.

