Le elezioni comunali di San Giovanni in Fiore si avvicinano e tra i protagonisti della campagna elettorale c’è Luigi Candalise, candidato a sindaco sostenuto dal Partito Democratico e dalla lista civica “Spontaneamente per Luigi Candalise”. Una candidatura che punta sul rinnovamento generazionale, sulla partecipazione e su una nuova idea di amministrazione pubblica.

«La nostra non è una candidatura nata all’ultimo momento o di pancia - spiega ai nostri microfoni - ma il risultato di mesi di dialogo e confronto politico. Abbiamo deciso di metterci in prima linea perché crediamo che San Giovanni in Fiore abbia bisogno di cambiare non solo amministrazione, ma proprio il modo di amministrare».

Guida ambientale escursionistica, amante della Sila e profondo conoscitore del territorio, Candalise lega la sua esperienza personale a una visione politica che mette al centro cittadini, ambiente e servizi. «Vogliamo far rifiorire San Giovanni in Fiore - afferma - perché questa comunità ha avuto un passato importante dal punto di vista economico, culturale e politico e crediamo possa tornare ad avere un ruolo centrale».

Giovani, attivismo e partecipazione: la proposta di Candalise

Uno degli aspetti centrali della candidatura di Luigi Candalise riguarda il coinvolgimento di giovani attivisti e professionisti del territorio. Attorno al candidato si è infatti formato un gruppo composto da ragazzi e ragazze impegnati da anni nel sociale, nelle battaglie ambientali e nei temi legati ai diritti civili.

«Noi facciamo politica da tempo - sottolinea - parlando di acqua pubblica, parità di genere, politiche sociali e diritti. Io sono semplicemente il frontman di un gruppo che negli anni ha costruito competenze e ora vuole mettersi al servizio della città». Per Candalise il concetto di gioventù non coincide esclusivamente con l’età anagrafica. «Ci sono giovani con una mentalità vecchia e ottantenni con idee progressiste. La vera differenza la fa la voglia di cambiare e di costruire insieme».

La coalizione progressista che sostiene il candidato comprende anche il Avs, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e altre realtà della sinistra locale. «Siamo orgogliosi di essere riusciti a creare un campo progressista largo - evidenzia - perché finalmente si è capito che bisogna investire sul futuro e sulle nuove generazioni». Secondo Candalise, la sfida elettorale rappresenta solo l’inizio di un percorso politico destinato a durare nel tempo. «Noi vogliamo vincere subito, ma anche se il risultato non dovesse arrivare continueremo questo percorso di cambiamento».

San Giovanni in Fiore tra spopolamento, commercio e sanità

Nel corso dell’intervista, Luigi Candalise affronta anche alcuni dei temi più delicati che riguardano San Giovanni in Fiore, a partire dallo spopolamento giovanile. «Qualcuno dice che i giovani non partono più - osserva riferendosi a Marco Ambrogio - ma la verità è che sono già partiti quasi tutti. In paese sono rimasti i quarantenni che hanno trovato stabilità lavorativa e i ragazzi che ancora devono diplomarsi. Basta fare una passeggiata per rendersene conto».

Tra le critiche più dure rivolte all’amministrazione uscente ci sono quelle relative alla gestione economica e alle scelte urbanistiche, come quella dell’isola pedonale. «È stata una decisione calata dall’alto senza ascoltare cittadini e commercianti - sostiene - e questo ha finito per dividere il paese». Secondo Candalise, il problema non riguarda soltanto il commercio, ma un metodo politico basato più sulla comunicazione che sulla concretezza. «Abbiamo assistito a una politica molto sotto i riflettori ma con pochi risultati reali sul piano economico, culturale e sociale».

Ampio spazio viene dedicato anche alla questione sanitaria. «Non è pensabile vivere in un comune montano a sessanta chilometri da Cosenza senza servizi sanitari adeguati. La situazione sanitaria di San Giovanni in Fiore è disastrosa e bisogna tornare a rivendicare diritti». Il candidato sindaco promette un rapporto istituzionale chiaro anche con la Regione Calabria. «Noi dialogheremo con tutti, indipendentemente dai colori politici. Ma se sarà necessario batteremo i pugni per difendere gli interessi della nostra comunità».

Lorica, turismo e futuro della Sila

Tra i temi simbolici della campagna elettorale c’è anche il futuro di Lorica e dell’altopiano silano. Da guida ambientale, Candalise conosce bene le potenzialità turistiche del territorio ma critica alcune scelte recenti. «Temo che sul lungo lago sia stata fatta più un’operazione mediatica che una scelta realmente utile al territorio – dichiara – Lorica ha bisogno di servizi, trasporti e investimenti strutturali».

Il candidato punta il dito soprattutto contro le difficoltà di collegamento della località turistica. «Se un turista arriva a San Giovanni in Fiore non ha mezzi adeguati per raggiungere Lorica, specialmente nei giorni festivi. Prima delle opere di immagine servono servizi essenziali».

Nel programma di Luigi Candalise trovano spazio anche cultura, sensibilizzazione e partecipazione civica. «Bisogna investire nel lungo periodo - afferma - riavvicinare i giovani alla politica e al Comune significa investire davvero sul futuro». Il candidato conclude lanciando un appello agli elettori in vista delle Elezioni. «Gli altri li avete già visti amministrare - dice - adesso serve il coraggio di dare fiducia a un gruppo di persone che si mette in campo con entusiasmo, competenza e voglia di fare».

Elezioni Comunali San Giovanni in Fiore, intervista al candidato sindaco Luigi Candalise