Le parole rivolte dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto alle forze di opposizione finiscono nel mirino dei Giovani Democratici Calabria, che parlano di un fatto «grave e inopportuno» e chiedono un confronto politico più rispettoso delle istituzioni.

La nota arriva dopo le espressioni utilizzate dal governatore nei confronti degli avversari politici. Per i Giovani Democratici, definire chi esercita il proprio ruolo democratico con termini come «sfigati» o intimare di stare «muti» non rappresenta soltanto una caduta di stile, ma un modo sbagliato di intendere il confronto pubblico.

«L’opposizione è un pilastro della democrazia»

Secondo i Giovani Democratici Calabria, il ruolo dell’opposizione non può essere considerato un fastidio da silenziare.

«L’opposizione non è un fastidio da zittire. È un pilastro della democrazia», si legge nella nota. «Ha il compito di controllare, proporre, denunciare criticità e chiedere conto delle scelte compiute da chi governa».

Per il movimento giovanile dem, un presidente di Regione dovrebbe concentrare l’attenzione sulle risposte che i cittadini attendono, piuttosto che sulle provocazioni verbali.

Le domande su sanità, giovani e servizi

I Giovani Democratici richiamano alcune delle principali questioni aperte in Calabria, dalla sanità al lavoro, dai servizi territoriali alla fuga dei giovani.

«Le liste d’attesa si sono ridotte? La mobilità sanitaria è stata superata? I giovani hanno smesso di lasciare la Calabria per studiare o lavorare? I servizi territoriali garantiscono oggi standard adeguati ai cittadini?», chiedono.

Sono queste, secondo il movimento, le domande alle quali la politica regionale dovrebbe dare risposte concrete.

«Serve serietà istituzionale»

Nella nota viene sottolineata la necessità di un clima diverso nel confronto politico, soprattutto in una regione che continua a vivere difficoltà profonde sul piano sociale, economico e sanitario.

«Servono serietà istituzionale, rispetto reciproco e capacità di confronto. Non slogan, non provocazioni, non linguaggi che alimentano divisioni», affermano i Giovani Democratici Calabria.

Il gruppo rivendica quindi il proprio diritto a svolgere un ruolo di proposta e critica, senza farsi condizionare da toni ritenuti aggressivi.

«Continueremo a denunciare ciò che non funziona»

I Giovani Democratici Calabria assicurano che continueranno a intervenire nel dibattito pubblico regionale con determinazione e rispetto.

«Continueremo a svolgere il nostro ruolo con determinazione e rispetto, avanzando proposte e denunciando ciò che non funziona, senza lasciarci intimidire da chi vorrebbe ridurre il dibattito pubblico a una gara di insulti», si legge ancora nella nota.