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La diffusione dell’infezione da covid – 19 ha determinato l’insorgenza di una situazione drammatica che coinvoge tutto il mondo con preoccupanti ricadute sul piano socio-economico. Come è noto a tutti, al fine di limitare i contagi e la diffusione del virus il governo italiano ha adottato una serie di provvedimenti di distanziamento sociale ed ha altresì disposto un periodo di lockdown totale nel nostro paese.
Tra le attività che hanno subito gli effetti di tale contraccolpo sociale, occorre menzionare le scuole di ogni ordine e grado, obbligate alla chiusura già dal 5 Marzo. Questo ha interessato e coinvolto tante famiglie, utenti e fruitrici dei servizi scolastici. Come molti cittadini sanno, l’offerta scolastica di ogni ordine e grado, per effetto di inadempienze dei governi che si sono succeduti nel corso del tempo, è stata integrata da numerose strutture private, che offrono un servizio importante.
Tale condizione ha portato anche il nostro territorio a doversene dotare, incrementando l’offerta formativa dalla prima infanzia sino alle classi superiori, sia in forma paritaria (cioè tal quale alle istituzioni Statali) che in forma non Statale. Questo settore, strategico per lo sviluppo di un Paese, di un territorio, è oggi messo a durissima prova dai provvedimenti di distanziamento sociale adottati, con ricadute negative pregiudizievoli che potrebbero comportare addirittura la chiusura definitiva della maggior parte degli Istituti privati.
Si tratterebbe di un danno ingente, che non possiamo permetterci come comunità, sia per tutto il personale che si troverebbe senza lavoro, sia per i numerosi imprenditori che vedrebbero andare in fumo anni di sacrifici economici e soprattutto per le famiglie del nostro territorio che avrebbero una minore, se non inesistente, possibilità di poter usufruire di un importante servizio socio-educativo.
Per tale motivo, e per non impoverire ulteriormente il nostro territorio è auspicabile un corposo intervento da parte pubblica, in favore sia degli istituti privati (Asili Nido – Scuole di Infanzia Paritarie e non – Scuole Primarie) sia a vantaggio dei genitori coinvolti dalla chiusura delle stesse, al fine di coprire quelle lacune economiche che evidentemente in assenza di attività potrebbero mancare e portare al fallimento l’intero apparato.
L’auspicio di un provvedimento economico per questo comparto, non mi esime dal richiedere anche una forte attenzione a provvedimenti amministrativi che diano respiro alle strutture del settore già esistenti e non magari a determinarne la chiusura ed a favorire la crescita di nuove scuole o asili per dare un ventaglio di offerta più ampio a tutti i cittadini. Confido nella sensibilità degli amministratori locali e regionali. (*Consigliere Comunale di Cosenza – Gruppo Misto)

