Via libera al reddito di merito e modifiche al bando Lavoro Giovani Calabria: tirocini fino a 12 mesi con indennità mensile da 650 euro
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Lavoro Giovani Calabria e reddito di merito sono i due strumenti su cui la Regione punta per rafforzare l’occupazione giovanile e contrastare lo spopolamento. La nuova linea d’azione annunciata dalla Giunta regionale mette insieme sostegno allo studio, inserimento nel mondo del lavoro e semplificazione delle procedure, con l’obiettivo dichiarato di offrire ai giovani calabresi occasioni concrete per formarsi e costruire il proprio futuro nella regione.
A rivendicare il valore strategico di questo doppio intervento è l’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, che lega il nuovo reddito di merito e le modifiche al bando “Lavoro Giovani Calabria” a una visione più ampia di sviluppo territoriale. Il messaggio politico è chiaro: investire sui giovani non significa soltanto accompagnarli negli studi o nei primi passi professionali, ma creare le condizioni perché restino in Calabria e contribuiscano alla sua crescita economica e sociale.
Reddito di merito e lavoro, la strategia della Regione Calabria
Secondo quanto evidenziato dall’assessore Calabrese, il reddito di merito, approvato con delibera di Giunta regionale, non deve essere letto come un semplice incentivo allo studio. «Non è solo un incentivo allo studio, ma un tassello strategico per trattenere e valorizzare i nostri giovani talenti, con ricadute importanti sul mercato del lavoro regionale», afferma.
Nel ragionamento dell’esponente della Giunta, la possibilità di studiare in Calabria contando su un sostegno economico e, allo stesso tempo, immaginare un percorso lavorativo nel territorio rappresenta un segnale forte. «Sapere che chi studia in Calabria ha la possibilità concreta di ricevere un sostegno economico e allo stesso tempo può immaginare un futuro lavorativo qui rappresenta un messaggio forte: investire sui giovani significa anche creare le condizioni per uno sviluppo duraturo e sostenibile del nostro territorio», sottolinea Calabrese.
Le novità del bando Lavoro Giovani Calabria
Accanto al reddito di merito si colloca l’aggiornamento dell’avviso pubblico “Lavoro Giovani Calabria”, attraverso il quale il dipartimento Lavoro, Imprese e Aree produttive ha introdotto misure di semplificazione procedurale per l’attivazione dei tirocini extracurriculari. L’intervento, finanziato con 7 milioni di euro a valere sul Pr Calabria Fse+ 2021-2027, punta a rendere più rapido e lineare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
I percorsi formativi previsti avranno una durata compresa tra 6 e 12 mesi. Ai partecipanti sarà riconosciuta un’indennità mensile di 650 euro, interamente coperta dalla Regione e senza costi per le imprese ospitanti. Una scelta che punta a rimuovere ostacoli economici sia per i giovani sia per i soggetti che intendono accoglierli nei percorsi di formazione.
Calabrese collega questo aggiornamento del bando alla volontà di rendere più efficiente la macchina amministrativa in vista della nuova finestra per la presentazione delle domande. «Con questo aggiornamento del bando “Lavoro Giovani” abbiamo inteso fornire un segnale concreto in termini di efficienza e tempestività, soprattutto in vista della nuova fase di apertura delle domande. L’obiettivo è di sostenere l’occupazione delle nuove generazioni riducendo gli adempimenti burocratici per consentire ai giovani un accesso più rapido al mondo del lavoro», dichiara.
A chi si rivolge il bando per i tirocini
Il dipartimento Lavoro diretto dal dirigente generale Fortunato Varone presenta l’avviso come uno strumento pensato per offrire ai giovani calabresi fino a 35 anni non compiuti l’opportunità di formarsi all’interno di realtà imprenditoriali e professionali del territorio.
Possono partecipare i giovani residenti o domiciliati in Calabria, che si trovino in condizione di inoccupazione o disoccupazione al momento dell’avvio del tirocinio. È inoltre richiesta la profilazione presso i Centri per l’impiego nell’ambito del Programma GOL, con inserimento nei Cluster 1, 2 o 3. Proprio l’integrazione con GOL viene indicata come uno degli elementi qualificanti dell’intervento, perché garantisce ai tirocinanti un percorso di orientamento strutturato già nella fase preliminare.
Indennità, durata e orario dei percorsi formativi
Ai giovani selezionati sarà riconosciuta un’indennità mensile pari a 650 euro lordi, erogata a condizione che venga raggiunto almeno il 70% delle ore mensili previste. I tirocini potranno avere un impegno massimo di 30 ore settimanali, con un limite di 8 ore giornaliere.
La misura, almeno nelle intenzioni della Regione, è pensata per offrire un’esperienza concreta di avvicinamento al lavoro senza trasformarsi in un percorso eccessivamente gravoso sul piano organizzativo. Il sostegno economico regionale, inoltre, mira a rendere più accessibile la partecipazione ai percorsi e ad alleggerire il peso per le imprese coinvolte.
Chi può ospitare i tirocinanti
Possono ospitare i tirocinanti aziende, professionisti ed enti pubblici, purché non abbiano avuto rapporti di lavoro o collaborazione con i candidati nei due anni precedenti. Anche questo vincolo rientra nella logica di garantire trasparenza e correttezza nell’utilizzo dello strumento, evitando sovrapposizioni con rapporti già esistenti.
Le modifiche introdotte al bando sono finalizzate, secondo il dipartimento, a ottimizzare sia l’erogazione dei fondi sia la gestione delle istanze telematiche. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più fluido il processo di candidatura per imprese e soggetti promotori, assicurando un’assegnazione efficace e trasparente delle risorse attraverso una procedura a sportello.
Domande dal 20 aprile 2026 fino a fine anno
Le domande non potranno essere presentate direttamente dai candidati, ma esclusivamente tramite i soggetti promotori, cioè le Agenzie per il Lavoro accreditate oppure i Centri per l’impiego, utilizzando la piattaforma dedicata della Regione Calabria.
La procedura seguirà l’ordine cronologico di arrivo delle istanze fino a esaurimento delle risorse disponibili. Le candidature potranno essere inviate dalle ore 10 del 20 aprile 2026, mentre il termine finale è fissato alle ore 16 del 31 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata dovuta all’esaurimento dei fondi.
L’obiettivo politico: fermare lo spopolamento e creare lavoro
Nel passaggio conclusivo, l’assessore Calabrese inserisce il reddito di merito e il bando Lavoro Giovani in una strategia più ampia della Regione. «Questa iniziativa insieme al “reddito di merito” rappresentano un investimento strategico sulle competenze dei nostri giovani. L’obiettivo è chiaro: creare opportunità concrete affinché chi cresce e studia in Calabria possa anche costruire qui il proprio futuro professionale per contribuire alla crescita economica della regione», afferma.

