Non parla di fatalità. Per Franz Caruso, sindaco e candidato alla presidenza della Provincia di Cosenza, il maltempo che ha colpito il territorio nelle ultime settimane è «la conseguenza di anni di disattenzione verso la fragilità strutturale del nostro territorio». Lo dice al termine di un sopralluogo nei comuni della Presila cosentina investiti dalle recenti ondate di pioggia e vento, in un giro che – annuncia – proseguirà anche nei prossimi giorni.

Il tour nei centri colpiti: «Siamo il primo e l’ultimo presidio»

Caruso spiega di essere «in giro nei vari centri della provincia» per verificare i danni e portare solidarietà agli amministratori locali. Il messaggio è anche politico-istituzionale: «In queste ore difficili siamo noi sindaci a dover dare risposte immediate alle nostre popolazioni, spesso con risorse limitate e con il peso di responsabilità enormi».

Nella giornata di ieri ha visitato San Pietro in Guarano, Lappano, Rovito e Celico, dove – sottolinea – ha potuto constatare «smottamenti, strade danneggiate, criticità idrogeologiche e disagi» che incidono sulla vita quotidiana delle comunità. Ai sindaci e agli amministratori incontrati, dice, va la sua «piena vicinanza istituzionale e personale», dopo un confronto che definisce «serio ed importante».

Le prossime tappe: Casali del Manco e Sibaritide

Il giro non si ferma alla Presila. Nei prossimi giorni Caruso annuncia tappe anche a Casali del Manco, accanto alla sindaca Francesca Pisani, e poi nella Sibaritide, l’area in cui – sostiene – si registrano i danni più gravi.

Qui richiama un punto simbolico: il Parco Archeologico, colpito dall’allagamento di vaste aree «a causa dell’esondazione del Crati», con conseguenze sulle vestigia antiche, «testimonianza di una storia millenaria».

«Basta tamponi»: la richiesta di un piano straordinario

La linea del candidato è netta: «Non possiamo limitarci alla conta dei danni o ad operazioni di facciata e tampone». Caruso chiede «un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio provinciale», con una programmazione che punti su manutenzione e prevenzione: «manutenzione delle strade, consolidamento dei versanti e prevenzione del rischio idrogeologico».

In questo quadro assegna alla Provincia un ruolo preciso: «Deve tornare ad avere un ruolo centrale di coordinamento e supporto ai Comuni», soprattutto a quelli più piccoli che non hanno mezzi tecnici e risorse finanziarie adeguate.

«La prevenzione è un investimento»

In chiusura, Caruso sposta il discorso sul trend dei fenomeni estremi: «I cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi estremi, ma non possiamo continuare a farci trovare impreparati». E conclude con la formula che riassume la sua posizione: «La prevenzione non può essere considerata una spesa, bensì un investimento sulla sicurezza delle persone e sul futuro delle nostre comunità».