Si è svolta stamattina nei locali della Federazione provinciale del Partito Democratico di Cosenza l'assemblea autoconvocata della nuova maggioranza dell'assemblea, dopo che il segretario provinciale Matteo Lettieri ha annullato quella prevista per il 3 febbraio. Di seguito la nota diramata a margine del consesso odierno.
«L’assemblea tenutasi presso la sede della Federazione provinciale del PD di Cosenza si colloca dentro una presa di posizione non riconducibile ad alcuna parte o corrente, ma maturata dal basso, attraverso l’iniziativa spontanea di iscritti, amministratori e dirigenti preoccupati per il futuro del Partito. Un appello che attraversa sensibilità diverse e che ha come obiettivo la tutela della comunità democratica provinciale. La partecipazione ampia di iscritti, dirigenti e amministratori – in continuità con la mobilitazione di queste settimane – dimostra che esiste una domanda diffusa e non più rinviabile per ristabilire piena agibilità politica, centralità degli organismi e reale iniziativa sul territorio. In questo quadro, la costituzione della commissione per la gestione della fase elettorale provinciale è un atto insufficiente e parziale. Un commissariamento ad acta infatti presuppone l'attivazione di poteri sostitutivi dell'attuale direzione politica provinciale. Solo in questo modo si può adeguatamente affrontare la fase preparatoria alle elezioni per il rinnovo dell'Amministrazione provinciale. La condizione di crisi in cui è stata trascinata la federazione del Pd di Cosenza è divenuta ormai strutturale. Per questa ragione riteniamo necessario un passaggio chiaro e definitivo. Chiediamo il pieno commissariamento della Federazione provinciale del Partito Democratico di Cosenza e l’immediata indizione del congresso provinciale, nei tempi e nella finestra temporale decisa all'unanimità dalla Direzione nazionale del partito. Si tratta di una scelta necessaria per ristabilire condizioni di piena agibilità democratica, garantire imparzialità nella gestione della fase politica ed elettorale e restituire credibilità al Partito nei territori. Allo stesso tempo, questa fase non può tradursi in una sospensione dell’iniziativa politica. Per questo promuoveremo direttamente iniziativa politica sui grandi temi che oggi pesano concretamente sulla vita delle persone e sul futuro dei territori. A partire da due questioni decisive: il referendum sulla giustizia, che riguarda il rapporto tra giustizia e democrazia, il funzionamento dello Stato di diritto e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni; la sanità, che in Calabria è una vera emergenza sociale e democratica, perché riguarda il diritto concreto delle persone a curarsi e la dignità stessa delle comunità locali. Il Partito Democratico della provincia di Cosenza deve tornare ad essere un luogo vero di politica, partecipazione e rappresentanza reale delle comunità. Non più soluzioni temporanee e provvisorie. Serve una scelta chiara che rimetta il Partito nelle condizioni di funzionare davvero, di discutere davvero e di decidere davvero. Perché difendere il Partito oggi significa difenderne le regole, la credibilità e la funzione politica nei territori. E su questo non arretreremo».