Il presidente f.f. Lamensa ha firmato il decreto lo scorso 31 dicembre. Il vero tema sono elezioni, su cui nessuno si sente di esprimersi dall’Ente ma che potrebbero slittare (e di molto)
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Loredana Pastore dal 31 dicembre è nei fatti il nuovo Capo di gabinetto della Provincia di Cosenza. Il decreto è stato firmato da Giancarlo Lamensa, presidente facente funzioni dell’Ente dopo la conclusione dell’iter di decadenza riguardante Rosaria Succurro. La consigliera regionale, infatti, ha optato per Palazzo Campanella rinunciando alle cariche di sindaca di San Giovanni in Fiore e presidente della Provincia. Effettuata la sua scelta, sono decaduti anche tutti i dirigenti nominati. Compreso il marito Marco Ambrogio, in carica dal 4 aprile 2022. Come noto, di recente quest’ultimo è diventato assessore di San Giovanni in Fiore con deleghe di un certo peso.
A Loredana Pastore, coordinatrice cittadina a Rende di Fratelli d’Italia ed ex assessore del Comune di Cosenza con Mario Occhiuto, è stato conferito l’incarico (gratuito) per l’espletamento di attività di supporto alla realizzazione delle linee programmatiche di governo. In parole povere, come detto, sarà Capo di gabinetto a tutti gli effetti.
Provincia di Cosenza, quando si va al voto?
Il vero tema, tuttavia, riguarda la data delle elezioni per il rinnovo del Consiglio e per l’elezione del presidente. Nel primo caso dovrebbe votarsi a fine marzo, ma da Piazza XV marzo non danno certezze, mentre c’è il più assoluto silenzio su tutto il resto. Ieri pomeriggio il centrosinistra ha tenuto una riunione nella Federazione provinciale del Partito Democratico alla presenza delle forze politiche alleate e dei sindaci di fascia A.
C’erano Caruso per Cosenza, Principe per Rende e Stasi per Corigliano Rossano. Si cerca un candidato unitario, ma per quando ancora non si sa. Dalla Provincia, infatti, ritengono che possa essere inserito un emendamento nel Milleproroghe così da far slittare l’apertura delle urne a settembre così da attendere l’esito delle amministrative previste in primavera. Scenario che innescherebbe polemiche.


