Seduta del 27 febbraio: stop alla fidejussione per i debiti fiscali, “rottamazione” comunale sugli arretrati e nuovo regolamento welfare votato all’unanimità
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La seduta del Consiglio comunale di Rende del 27 febbraio 2026 scorre via con toni insolitamente misurati: discussioni anche serrate, ma poche polemiche. In aula ci sono 22 consiglieri e, sui nove punti dell’ordine del giorno, se ne discutono sette. Il bilancio politico della giornata, però, è tutto nelle due decisioni che passano e incidono subito sulla vita amministrativa: l’ok al Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali e l’approvazione del Regolamento sul Garante per le persone con disabilità.
Rinvii in apertura: Sorical e “avviso di convocazione”
Su indicazione di Clelio Gelsomino, capogruppo di Insieme per Rende, slitta il punto relativo all’acquisizione delle quote Sorical: tra Comune e azienda idrica, viene spiegato, è ancora in corso una transazione. Il rinvio passa con 15 voti favorevoli e 7 astensioni. Rinvio anche per la modifica al Regolamento consiliare (articolo 18) sull’“avviso di convocazione”, perché l’iter – viene chiarito – non è ancora completato.
«Oggi mettiamo fine alla fidejussione»: la svolta sul regolamento entrate
Si entra nel merito con le scelte tributarie illustrate dall’assessore al Bilancio Federico Jorio. Il primo via libera riguarda la modifica al Regolamento generale delle entrate comunali, pensata – spiega Jorio – per raccordarsi alla definizione agevolata che viene votata subito dopo. Il punto più “politico” è la cancellazione della fidejussione bancaria per i debiti fiscali, tema annunciato dal sindaco Sandro Principe già in campagna elettorale.
Principe lo rivendica in aula: «Oggi mettiamo fine alla fidejussione, come abbiamo annunciato più volte, per favorire cittadini famiglie e aziende e consentire una agevole definizione dei debiti fiscali». Sul punto interviene anche la capogruppo M5S Rossella Gallo, dichiarandosi favorevole. La modifica passa con 20 voti favorevoli e 2 astensioni.
Definizione agevolata: «Secondo Comune in Italia»
Il secondo provvedimento è il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali. Jorio apre rivendicando il dato: «Siamo il secondo comune in Italia ad aver approvato il regolamento sulla definizione agevolata dei tributi», citando il confronto “quasi alla pari” con Andria. Il senso della misura, insiste l’assessore, non è “premiare chi non ha pagato”: «Questo non è un provvedimento premiale… né una pace fiscale ma mira a consentire il pagamento ordinario». L’impianto prevede che la definizione agevolata riduca il debito alla parte capitale e ai costi di riscossione, eliminando interessi moratori e sanzioni accessorie. La platea riguarda i debiti tributari rilevati entro il 31 dicembre 2025.
Quanto alle procedure, Jorio annuncia che «entro quindici giorni pubblicheremo sul sito web del Comune i modelli» per l’adesione; le domande potranno essere presentate tra il sessantesimo e il novantesimo giorno dall’entrata in vigore del regolamento. La rateazione viene delineata in scaglioni bimestrali che arrivano, nei casi più alti, fino a 60 rate.
Il confronto in aula è vivace ma orientato al sì: dalla minoranza vota a favore anche Marco Ghionna (Futuro), mentre dalla maggioranza interviene Francesco Tenuta (Avanti Rende Libera-Psi). Favorevole anche il capogruppo FdI Eugenio Trombino. Poi chiude Principe, allargando il perimetro: «Abbiamo voluto, con questa iniziativa, tutelare anche i ceti medi a rischio e le aziende, che vogliamo incoraggiare a restare sul nostro territorio». Il regolamento passa all’unanimità.
Nasce il Garante delle persone con disabilità: voto unanime
Sul fronte welfare, la relazione è dell’assessora Daniela Ielasi, che presenta il Regolamento sul Garante delle persone con disabilità come il completamento di un percorso amministrativo già avviato: dai Progetti di vita al Dopo di noi. Ielasi chiarisce che non si tratta di un passaggio “automatico”: «Realizzare il Garante non era un atto dovuto», e rivendica l’iter con Commissione e associazioni.
La figura, nelle intenzioni, deve essere competente e operativa: un riferimento capace di “raccordare” amministrazione e cittadini, con un ruolo proattivo, presenza ai tavoli tecnici, collegamento con assessori e dirigenti, e inserimento nella rete regionale. Il Garante sarà scelto dal Consiglio comunale a maggioranza, tra i partecipanti a un bando di prossima pubblicazione; avrà email istituzionale e spazio dedicato sul sito del Comune, come già previsto per il Garante dell’infanzia.
Ielasi mette il sigillo politico con una frase che diventa sintesi: «La disabilità può riguardare tutti: non ha colori né opinioni politiche: dedicarsi alle persone con disabilità significa tutelare tutti i cittadini». Il dibattito è animato, con consenso trasversale: dalla minoranza arriva il sì di Stefania Galassi (Rende Azzurra), dalla maggioranza il plauso di Tenuta, mentre Adriana Calvelli (GenerAzione) propone una maggioranza qualificata dei due terzi per la scelta del Garante. La replica del sindaco è secca e ironica: «Anche il Presidente della Repubblica è eletto a maggioranza assoluta dopo che non si raggiunge la maggioranza qualificata», aggiungendo che «non mancheranno i modi di coinvolgere il maggior numero possibile di consiglieri» anche perché la figura è stata costruita con il contributo delle associazioni. Il regolamento passa all’unanimità.
Canone unico, Civitas Mariae e tutela dei prodotti: gli altri ok
Nella parte finale la seduta procede più rapida. Jorio illustra la modifica al regolamento sul Canone unico patrimoniale per le concessioni dei mezzi pubblicitari: il punto passa a maggioranza con quattro astensioni. Unanimità invece per la proclamazione di Rende “Civitas Mariae” in onore della devozione a Maria Santissima di Costantinopoli, relazionata dal vicesindaco Fabio Liparoti, e unanimità anche sulla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, illustrata dall’assessora Veronica Stellato, che lega la misura alla tutela del comparto agroalimentare regionale.

