«A Rende sta andando in scena qualcosa di surreale: invece di progettare la città del domani, stiamo assistendo a un vero e proprio ritorno al passato. Traffico congestionato, tempi di percorrenza raddoppiati, incroci trasformati in imbuti. Mentre in tutta Europa gli studi più moderni puntano su eliminazione dei semafori, fluidificazione dei flussi di traffico, rotatorie intelligenti, mobilità pensata per ridurre le code, a Rende si sceglie invece una direzione opposta, che ricorda modelli urbanistici superati da decenni». Lo afferma in una nota il capogruppo di Futura in consiglio comunale Gianluca Garritano.
«La domanda è semplice: qual è la visione della città? Perché oggi – rifletta a voce alta l’avvocato penalista - sembra mancare completamente una strategia complessiva. Le decisioni appaiono scollegate dalla realtà quotidiana vissuta da cittadini, lavoratori e commercianti. Una città moderna non complica la vita alle persone: la semplifica».
«Una buona amministrazione ascolta, monitora e corregge. Non insiste su scelte che stanno mostrando, giorno dopo giorno, tutti i loro limiti. Come opposizione continueremo a chiedere: correttivi immediati per restituire fluidità alla circolazione. Perché Rende merita di andare avanti, non di tornare indietro. Il futuro – conclude Garritano - non dovrebbe essere un ingorgo!.