Il circolo ha prodotto un documento in cui si evidenziano i danni registrati a Quattromiglia, Commenda e Saporito: «Necessarie opere di regimentazione»
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«L’ondata di maltempo - ha scritto il circolo del Pd di Rende, il cui segretario è Ettore Morelli - ha provocato allagamenti, caduta di alberi, smottamenti e difficoltà alla viabilità, coinvolgendo il centro urbano di Rende, dove locali, magazzini e attività commerciali sono stati invasi dall’acqua, via Rossini, dove il forte vento ha causato la caduta di alberi con danni a veicoli e disagi alla circolazione. Sono state colpite poi le zone di Quattromiglia e Commenda, interessate da allagamenti e rallentamenti del traffico, e l’area al confine con Cosenza, dove l’esondazione del torrente Campagnano ha sommerso strade e autovetture, aggravando ulteriormente la situazione dell’intera area urbana».
«Anche la zona industriale di Rende – hanno segnalato i democrat - ha registrato significativi disagi, con strade allagate, difficoltà per le attività produttive e problemi alla circolazione dei mezzi pesanti, evidenziando la vulnerabilità di un’area strategica per l’economia locale. Questi episodi confermano una fragilità strutturale del territorio che non può essere attribuita esclusivamente all’eccezionalità degli eventi atmosferici, ma richiede una pianificazione organica e interventi mirati».
Poi ancora: «In questo contesto, tuttavia, il quartiere Saporito continua a rappresentare una delle situazioni più delicate: l’area compresa tra via Giorgio De Chirico e via Ligabue ha registrato nuovi e gravi allagamenti con danni a esercizi commerciali e abitazioni private, aggiungendosi a una lunga serie di episodi analoghi che si verificano anche in occasione di piogge di moderata intensità».
Per il Pd di Rende «la problematica in tale zona affonda le sue radici in carenze progettuali risalenti nel tempo, legate all’edificazione dei nuovi fabbricati su via Ligabue senza adeguate opere di regimentazione delle acque meteoriche provenienti da Contrada Difesa, con conseguente scarico incontrollato delle acque su terreni incolti e alluvioni nelle aree a valle. A ciò si aggiunge l’atavico dilemma di via Giorgio De Chirico, dove per l’ennesima volta il sovraccarico del sistema di smaltimento delle acque ha causato la fuoriuscita dell’acqua sulla strada e nelle proprietà private, una situazione questa ormai familiare agli abitanti della zona.
Nonostante le numerose segnalazioni dei residenti e i ripetuti sopralluoghi tecnici effettuati negli anni, nessun intervento risolutivo è stato adottato, lasciando famiglie e attività commerciali a convivere con frequenti allagamenti, rischi igienico-sanitari e danni materiali».
«Per tali ragioni - prosegue la nota inviata alla stampa - il Partito Democratico di Rende chiede all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza attraverso opere di regimentazione e canalizzazione delle acque provenienti da Contrada Difesa e, previa verificazione dello stato della rete idrica, mediante l’adeguamento delle condotte esistenti su via De Chirico, oggi chiaramente sottodimensionate, procedendo, ove necessario, anche con la realizzazione di reti separate per lo scarico delle acque bianche e di quelle fognarie».
Sottolinea infine il Partito Democratico di Rende che «non sono più accettabili interventi tampone o operazioni straordinarie successive agli eventi più intensi. É indispensabile affrontare in modo definitivo un problema che compromette la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini di Saporito e delle altre zone di Rende colpite dal maltempo».

