Cinque ambulanze in quaranta giorni, con una autonomia di viaggio di circa una settimana. Restano più tempo ferme in officina che circolanti su strada le ambulanze acquistate dalla Regione Calabria e che sarebbero dovute servire a sostituire i mezzi, alcuni pluri-chilometrati utilizzati per gli interventi di soccorso. Invece, risultano perennemente in manutenzione, aggravando le condizioni di un sistema già fiaccato dalle carenze d’organico nelle postazioni d’emergenza territoriali.

Mancano medici, mancano infermieri, mancano autisti, e adesso anche i mezzi. Per sopperire alle mancanze – come in una scacchiera - le ambulanze vengono spostate da una pet all’altra, lasciando spesso interi territori privi di mezzi di soccorso. È quanto è stato denunciato nei giorni scorsi dagli operatori in protesta davanti la prefettura di Catanzaro, e che trova nuova conferma sui territori.

Ad esempio, tra il 16 giugno e il 26 luglio l’ambulanza della pet di Soveria Manelli è stata sostituita cinque volte: quasi ogni settimana il mezzo ha subito diverse avarie o danni ed è stato necessario rimpiazzarla con un’altra. A Falerna si è provveduto utilizzando la victor, ovvero i mezzi messi a disposizione da associazioni di volontariato che, nei piani della Cittadella, sarebbero dovute servire a dar manforte sul territorio. Si trovano oggi invece a surrogare il sistema pubblico, molto vicino all’implosione.

La postazione aggiuntiva era stata collocata nei pressi dell’uscita autostradale, adesso il mezzo spesso viene dirottato nella pet di Falerna, sprovvista di ambulanza del 112. Situazioni analoghe si registrano però sull’intero territorio provinciale. A Chiaravalle Centrale è capitato di dover spostare il mezzo della pet di Maida, postazione ormai demedicalizzata da anni, adesso rimasta totalmente priva di mezzo medico. Per sopperire alla mancanza nel comune delle preserre è capitato anche giungesse una victor proveniente dal crotonese.

Le segnalazioni si moltiplicano da ogni angolo della provincia, nei mesi scorsi era capitato anche a Tiriolo di dover chiudere la pet per mancanza del mezzo, sempre perché rotto e in riparazione. Sull’eccessivo ricorso alle riparazioni meccaniche risultano approfondimenti in corso da parte della Procura di Catanzaro, la guardia di finanza ha più volte fatto accesso alla sede catanzarese di via Paparo, dove è ubicato il coordinamento 118 con l’ufficio e la rimessa per la manutenzione dei mezzi di soccorso.

Le prime verifiche da parte delle fiamme gialle risalgono allo scorso anno, sotto la lente sono finite le schede per le richieste di riparazioni meccaniche. Più di recente, invece, un paio di mesi fa, sempre la finanza è tornata nella sede per verificare la presenza di ausili a bordo dei mezzi.