Prosegue in Calabria il tour davanti agli ospedali promosso dall’Alleanza Verdi Sinistra, una mobilitazione annunciata contro quello che il gruppo dirigente regionale e territoriale definisce «lo scippo del diritto alla salute perpetuato ai danni delle cittadine e dei cittadini calabresi».

Nel corso dei presìdi, AVS sta incontrando operatori sanitari, associazioni e movimenti in difesa della sanità pubblica, organizzazioni sindacali, amministratori locali, esponenti di altre forze politiche e rappresentanti degli organi di informazione. Un lavoro che proseguirà per tutto il mese di febbraio e che, spiegano i promotori, «sarà impegnativo ma entusiasmante dal punto di vista del consenso che stiamo riscontrando attorno a questa iniziativa».

La mobilitazione si concluderà con una conferenza stampa nazionale a Roma, alla Camera dei Deputati, alla presenza dei segretari nazionali di Alleanza Verdi Sinistra.

Il primo appuntamento è fissato per il 6 febbraio a Cariati, davanti all’ospedale definito dagli organizzatori un «ospedale fantasma», simbolo «di tante battaglie per la difesa di un presidio fondamentale, di passerelle elettorali e di promesse mai mantenute». A guidare il presidio saranno il segretario regionale di Sinistra Italiana Fernando Pignataro e il portavoce di Europa Verde Giuseppe Campana.

Il giorno successivo, 7 febbraio, la mobilitazione farà tappa davanti all’ospedale di Tropea, dove «si è consumata la grave vicenda dell’intimidazione alla dottoressa Piperno, responsabile del 118», già candidata alle scorse elezioni regionali con la lista di AVS nella circoscrizione Centro.

Il calendario proseguirà il 10 febbraio a Catanzaro, davanti al Policlinico universitario di Germaneto, il 12 febbraio a Rossano e il 13 febbraio a Corigliano. Sempre il 13 febbraio, in mattinata, dalle 9.30 in poi, è previsto un presidio anche davanti all’ospedale di Vibo Valentia, indicato come uno dei luoghi «in cui le difficoltà sono crescenti, in un territorio praticamente abbandonato e privo di una visione politica sulla sanità».

Nella stessa giornata si terrà un presidio contemporaneo a Isola Capo Rizzuto, nel sito dove «avrebbe dovuto sorgere una delle 62 Case della Salute e che è rimasta solo sulla carta», per denunciare «la distanza tra la propaganda del presidente-commissario e la dura realtà che i calabresi vivono ogni giorno».

A partire da lunedì 16 febbraio saranno comunicati i nuovi appuntamenti della mobilitazione.