Avviso pubblico per il 2026: fino a 300 euro a beneficiario, domande con Isee sotto i 50mila euro e fondi ripartiti per provincia
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La Regione Calabria apre una misura di sostegno economico per i pazienti oncologici colpiti da alopecia da chemioterapia, finalizzata all’acquisto di una protesi tricologica. Il provvedimento è contenuto nel decreto dirigenziale n. 1309 del 4 febbraio 2026, adottato dal Dipartimento per l’Inclusione sociale, Sussidiarietà e Welfare di comunità – Settore 2, e prevede anche la prenotazione dell’impegno di spesa per l’annualità 2026.
La dotazione complessiva stanziata è di 100mila euro, con un contributo “una tantum” fino a 300 euro per ciascun beneficiario, riconosciuto fino a esaurimento fondi. Le risorse sono ripartite tra le province in base alla popolazione residente, con quote assegnate agli ambiti territoriali delle Aziende sanitarie: Cosenza 36.493,96 euro, Catanzaro 18.518,07 euro, Reggio Calabria 27.959,40 euro, Crotone 8.824,48 euro, Vibo Valentia 8.204,09 euro.
Il decreto approva l’Avviso pubblico e la modulistica collegata (istanza e informativa privacy) e stabilisce che possono presentare domanda le persone residenti in Calabria, di qualsiasi età, affette da patologia oncologica e con perdita totale o parziale dei capelli a seguito di chemioterapia. Tra i requisiti indicati nell’avviso c’è un ISEE in corso di validità non superiore a 50mila euro, oltre alla documentazione sanitaria rilasciata da medico specialista di struttura pubblica o privata convenzionata e la prova di spesa (scontrino, fattura o ricevuta) relativa all’acquisto sostenuto nel 2026.
Le domande vanno inviate tramite PEC all’indirizzo welfare.lw@pec.regione.calabria.it con oggetto “Contributo alle persone con alopecia da chemioterapia_2026”, allegando i documenti in formato PDF. L’avviso prevede tre finestre temporali per istruttoria e ammissione: 20 maggio 2026, 21 settembre 2026, 30 novembre 2026. La valutazione segue l’ordine cronologico, ma l’avviso prevede anche criteri di priorità: ISEE più basso e, in caso di parità, priorità al richiedente più giovane.

