Pina Onotri annuncia proposte di modifica alla Camera. Tra le richieste, finanziare l’accordo dei medici di famiglia e ridurre le attese per il fine servizio
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Il Sindacato Medici Italiani chiede di superare i vincoli alla spesa per il personale sanitario e di finanziare il nuovo accordo nazionale dei medici di famiglia. La segretaria generale Pina Onotri annuncia che il sindacato proporrà emendamenti alla Legge di Bilancio 2027-2029, arrivata il 4 novembre in Commissione Bilancio alla Camera per l’avvio dell’esame.
Secondo Onotri, il testo non offre risposte sufficienti alla carenza di medici negli ospedali e sul territorio. A risentirne, sostiene la segretaria, sono soprattutto i cittadini delle aree più svantaggiate, dove la mancanza di personale compromette il diritto alle cure.
Organici ospedalieri e territoriali, la richiesta sui livelli di assistenza
Il sindacato condivide l’allarme sul personale che, riferisce Onotri, è arrivato anche dalla Conferenza Stato-Regioni, con il coinvolgimento di presidenti di entrambi gli schieramenti politici. La richiesta è di stabilire quanti professionisti occorrano a partire dalle prestazioni che il servizio pubblico deve garantire ai cittadini attraverso i Livelli essenziali di assistenza (LEA).
Per Onotri, il calcolo degli organici dovrebbe quindi tenere conto della programmazione sanitaria nazionale e regionale e delle competenze dei professionisti, superando gli attuali limiti di spesa.
Medici di famiglia, il nodo dei costi degli ambulatori
Per la medicina generale, il sindacato chiedeva risorse da destinare all’Accordo collettivo nazionale 2025-2027. Le priorità indicate sono dare più spazio all’attività clinica, ridurre il tempo assorbito dalla burocrazia e sostenere i costi organizzativi degli ambulatori. Secondo Onotri, nella manovra mancano anche misure per incoraggiare i giovani medici a scegliere la professione.
Fine servizio, il sindacato contesta i tempi di pagamento
Un’altra critica riguarda i dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale che vanno in pensione. Secondo la ricostruzione di Onotri, i tempi per ricevere il trattamento di fine servizio (TFS) si accorciano, ma solo entro il 2035 l’attesa sarà azzerata per tutti gli scaglioni di importo. Per il sindacato, il ritardo nel pagamento integrale continua a penalizzare questi professionisti.
Nelle proposte di modifica alla manovra, lo SMI chiederà una diversa distribuzione delle risorse per migliorare le condizioni di lavoro dei medici di famiglia e dei dipendenti del Servizio sanitario nazionale. «Si rende necessaria, a nostro avviso, una diversa distribuzione delle risorse, evitando in ogni caso tagli e penalizzazioni non accettabili per i professionisti e pensionati», conclude Onotri.

