In un momento storico in cui la sanità territoriale è spesso oggetto di critiche per carenze strutturali e difficoltà operative, emergono anche storie che raccontano un sistema capace di rispondere con efficacia e tempestività. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Roggiano Gravina, dove una donna, colpita da un improvviso e grave malore, è stata soccorsa e trasferita d’urgenza in ospedale, evitando conseguenze peggiori.

Determinante l’intervento dell’ambulanza del servizio Pet (Postazione di Emergenza Territoriale) del 118, attiva a Spezzano Terme, che ha preso in carico la paziente garantendo un trasporto rapido e costantemente monitorato fino all’ospedale Annunziata di Cosenza. Qui la donna è stata sottoposta alle cure necessarie e le sue condizioni sono state stabilizzate. Oggi sta bene.

A distanza di giorni, la paziente ha voluto rendere pubblico il proprio ringraziamento, affidando alle parole tutta la riconoscenza per chi le è stato accanto in quei momenti delicati.

«È merito di questi angeli – racconta – se in pochissimo tempo sono stata trasportata da Roggiano a Cosenza. Non mi hanno lasciata un secondo, mi hanno accompagnata fino in sala operatoria e monitorata per tutto il viaggio. Forse neanche con l’elisoccorso sarei arrivata così in fretta. Dal più profondo del cuore dico loro: Dio vi benedica, per avermi dato la possibilità di vivere ancora».

Un ringraziamento che chiama in causa direttamente i quattro volontari della Misericordia di San Sosti, in servizio quel giorno alla postazione di Spezzano Terme: l’autista Daniel Fabis, l’infermiere Stefano Bonanno e i soccorritori Fabian Fabis e Alhaji Abuu Agyemang, per tutti Abuu. Un gruppo affiatato, che ogni giorno opera sul territorio con professionalità e spirito di servizio, spesso lontano dai riflettori.