Azienda Zero prova a rafforzare uno dei settori più esposti della sanità calabrese: l’emergenza-urgenza. Con la deliberazione numero 165 del 26 giugno 2026, firmata dal direttore generale Gandolfo Miserendino, è stata indetta la procedura selettiva per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 102 posti di dirigente medico nell’area medica e delle specialità mediche, disciplina Medicina d’emergenza-urgenza. Le figure saranno destinate alle aziende sanitarie regionali, secondo i fabbisogni comunicati dalle singole amministrazioni.

Per la provincia di Vibo Valentia il provvedimento prevede 7 posti da assegnare all’Asp. La quota più consistente riguarda invece Azienda Zero, con 40 unità, seguono l’Asp di Catanzaro con 21 posti, l’Aou Dulbecco di Catanzaro con 10, l’Asp di Cosenza e l’Asp di Reggio Calabria con 8 ciascuna, l’Ao di Cosenza con 4, il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria con 3 e l’Asp di Crotone con un posto.

Prima la mobilità, poi il concorso

L’atto approva due percorsi collegati: un avviso pubblico di mobilità volontaria, regionale e interregionale, per titoli e colloquio, e un bando di concorso pubblico per titoli ed esami. La procedura di mobilità avrà priorità, come previsto dalla normativa nazionale sul passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Solo nel caso in cui i posti non vengano coperti attraverso la mobilità, Azienda Zero procederà con il concorso pubblico per le unità rimaste vacanti.

La delibera richiama anche la carenza di graduatorie vigenti per il profilo richiesto e inserisce il provvedimento nel percorso di accentramento delle procedure di reclutamento in capo ad Azienda Zero. Il passaggio di funzioni, già previsto dai decreti commissariali, attribuisce infatti all’ente regionale la gestione delle selezioni per il personale del Servizio sanitario calabrese.

I termini per presentare domanda saranno di 30 giorni e decorreranno dalla pubblicazione dell’avviso di mobilità e del bando di concorso sul portale del reclutamento InPa.

Lo Smi: «Non è una semplice prassi burocratica»

Sul provvedimento interviene Alessia Piperno, della segreteria provinciale del Sindacato medici italiani e medico del Suem 118, che legge la delibera come un passaggio importante in una fase particolarmente delicata per l’emergenza sanitaria calabrese.

«Qualcosa si sta muovendo nella sanità calabrese», afferma Piperno, sottolineando come, davanti a un sistema dell’emergenza e a un servizio 118 che «affronta una crisi profonda e cerca faticosamente di risollevarsi», la pubblicazione della delibera 165 di Azienda Zero «non può essere considerata una semplice prassi burocratica».

Per l’esponente dello Smi, il valore principale del bando è rappresentato dalla prospettiva di stabilità offerta ai medici. «È l’opportunità che molti aspettavano: 102 posti, di cui 40 per il Suem 118, a tempo pieno e indeterminato per dirigenti medici in Medicina d’emergenza-urgenza, distribuiti in tutte le aziende sanitarie della regione». E ancora: «Questa non è la solita promessa: è stabilità vera, sono contratti solidi ed è la certezza di un futuro che molti di voi chiedevano a gran voce».

L’appello ai giovani medici calabresi

Il commento dello Smi assume anche il tono di un appello rivolto ai giovani medici calabresi, a chi studia, a chi si è specializzato lontano da casa e a chi ha lasciato la regione per cercare altrove opportunità professionali più stabili. Piperno riconosce le difficoltà del sistema sanitario regionale e le criticità che ancora pesano sull’organizzazione del servizio.

«So che molti di voi per potersi realizzare hanno dovuto lasciare la nostra terra perché convinti che niente offrisse se non precariato e frustrazione», afferma. Il riferimento è anche alle centrali operative, che secondo Piperno soffrono lacune gestionali «spesso» legate alla mancanza di una formazione strutturale, nonostante «lo sforzo immenso» di medici e infermieri impegnati ogni giorno nel servizio.

Ma proprio per questo, secondo lo Smi, il bando può rappresentare un’occasione per invertire la rotta. «La rassegnazione non può essere l’unica risposta - sottolinea Piperno -. Pensare che questa terra sia irrimediabilmente rovinata e che l’unica soluzione sia andarsene è un errore che non possiamo più permetterci».

«Tornate in Calabria, cambiamola insieme»

Nella sua nota, Piperno insiste sulla dimensione collettiva della scelta: non solo un contratto, ma la possibilità di costruire una comunità professionale capace di incidere sul sistema. «Se aspettiamo che le cose cambino da sole, non avverrà mai. Se rispondiamo alla chiamata, se troviamo il coraggio di tornare, saremo noi, tutti insieme, a far crescere la Calabria».

L’invito riguarda in particolare l’emergenza-urgenza, settore che richiede decisioni rapide, formazione continua e capacità di gestione dell’acuto. «Tutta la medicina è straordinaria ed ogni ruolo sanitario è fondamentale - conclude Piperno -, ma l’adrenalina, l’emozione e la gratificazione profonda che ti dà la gestione dell’acuto non si dimenticano». Da qui l’appello finale ai giovani professionisti: «I posti ci sono, la stabilità pure. L’impegno per migliorare la formazione e la gestione noi ce lo stiamo mettendo tutto. Ora serve il vostro coraggio. Tornate in Calabria. Cambiamola insieme».