«Mentre ad Insiti il commissario di sé stesso, Occhiuto, ripristina la vecchia piscina in ospedale, le sue braccia armate hanno avviato il processo di smembramento degli spoke a scapito delle comunità e dei cittadini». Lo afferma il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi.

«Non poteva non essere questa - prosegue - l'intenzione della doppia nomina allo stesso professionista, De Salazar, sia come direttore dell'Annunziata che dell'Azienda sanitaria provinciale che gestisce gli spoke e gli altri ospedali sul territorio. Lo avevo denunciato pochi giorni fa: l'accentramento delle funzioni su una unica persona non è un premio, ma un indirizzo politico che va verso la soppressione dell'Azienda proseguendo il folle percorso di accentramento avviato con la soppressione delle Asl».

«La sanità - afferma il sindaco di Corigliano-Rossano - è il tema sul quale ruotano i più famelici interessi della Calabria, e questi hanno bisogno di strumenti sempre più potenti e lontani dal controllo sociale, cioè di apparati percepiti come mastodontici, indecifrabili, lontani dai luoghi del bisogno: è ciò che la Giunta regionale di centrodestra ha già creato per rifiuti, idrico, consorzi di bonifica ed intende farlo anche per la sanità. Non è un caso che il primo atto, non smentito, del direttore nominato da Occhiuto è quello di smantellare il reparto di Anatomia patologica ed accentrare tutte le sue funzioni all'Annunziata, affinché possa fare subito bella figura nei confronti del capo mentre a pagare con il dolore e la salute saremo noi, le comunità, i calabresi. Sapete cosa significa smembrare Anatomia patologica? Non avere mai una interventistica di livello; un ospedale senza interventistica, semplicemente, non è un ospedale. E si tratta certamente solo del primo atto, perché la logica Occhiuto-De Salazar colpirà tutti i territori, a partire dal Tirreno e dal Pollino: dopo non essere riuscito a fare granché come direttore dell'Annunziata, il nuovo vertice Asp, come con una macchina alla sfasciacarrozze, spera di rimediare smantellando tutto il resto».

«A cosa servirà - afferma Stasi - il nuovo ospedale della Sibaritide, per il quale il commissario di sé stesso ha attuato una variante del 170% riscrivendo il codice degli appalti, se non ci saranno medicina nucleare, emodinamica ed una interventistica seria? Mi chiedo: dove sono andati a finire tutti i leoni da campagna elettorale che hanno consentito a questa famigerata giunta regionale di proseguire il proprio disastroso percorso, promettendo soprattutto in sanità, ora che i loro uomini stanno smantellando i reparti? Spero vivamente di essere smentito, ma temo resteranno comodi, in poltrona, come hanno fatto quando hanno tagliato l'alta velocità, quando hanno tagliato l'idrogeno, quando hanno aumentato le tariffe sui rifiuti e quando hanno aumentato le tariffe idriche».

«Noi - conclude Stasi - non lo consentiremo: il neo direttore Asp prima di qualsivoglia spostamento, deve rendere conto ai rappresentanti dei territori, ed in caso non arresti sul nascere questo processo, chiameremo a raccolta tutti i territori».