Uno spazio per ascoltare, prevenire e accompagnare i giovani nella crescita. A Cosenza nasce lo sportello d’ascolto Onco Med, un servizio gratuito e riservato pensato per offrire supporto psicologico, orientamento e un punto di riferimento concreto a ragazzi e famiglie. Un’iniziativa che mette al centro il valore dell’ascolto e della prevenzione, in un momento in cui il disagio giovanile richiede risposte nuove e accessibili.

«Uno spazio per fermarsi, respirare e parlare»: intervista a Francesca Caruso, ideatrice dello sportello d’ascolto Onco Med.

Com’è nata l’idea dello sportello d’ascolto Onco Med?
«Lo sportello di ascolto Onco Med nasce dall’esigenza sociale ed educativa di dare voce ai giovani e sostenerli nella crescita, offrendo un punto di riferimento affidabile quando famiglia o amici non bastano. Non è solo un servizio “per chi sta male”, ma soprattutto uno strumento di prevenzione».

A chi è rivolto questo servizio?
«Alla luce degli ultimi tragici fatti accaduti nella nostra provincia, abbiamo pensato di rivolgerci principalmente ai giovani, ma possono accedervi anche genitori e amici di ragazzi in difficoltà».

Che tipo di supporto offre lo sportello?
«Lo sportello psicologico giovanile offre ascolto, sostegno emotivo, orientamento e strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane e aiutare a crescere in modo più sereno. Gli specialisti, anch’essi giovani per creare maggiore complicità e fiducia, provano a intercettare situazioni di disagio prima che peggiorino, cercando di riconoscere in tempo eventuali segnali di malessere».

Quanto conta la riservatezza in un servizio come questo?
«La riservatezza è ciò che rende possibile l’ascolto vero. Senza di essa lo sportello perderebbe gran parte della sua utilità. È la base su cui si costruiscono fiducia, apertura e possibilità di cambiamento».

Qual è il messaggio che volete trasmettere ai ragazzi?
«Vogliamo far capire ai ragazzi che chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di coraggio e consapevolezza. Parlare delle proprie difficoltà — che siano legate alla scuola, alla famiglia, alle relazioni o al proprio benessere emotivo — è il primo passo per stare meglio. Vorremmo che ogni giovane sapesse che esiste un luogo dove può essere sé stesso, sentirsi compreso e trovare supporto senza paura o vergogna».

Lo sportello è accessibile a tutti?
«Lo sportello è accessibile soprattutto ai giovani, ma anche alle persone vicine a ragazzi con difficoltà. Si può chiamare il numero 377 0901108 o lasciare un messaggio».

Onco Med sta crescendo: cosa significa oggi per il territorio?
«Onco Med sta crescendo perché, purtroppo, sono in aumento non solo le patologie oncologiche ma anche le difficoltà economiche e psicologiche di tante famiglie. Noi siamo diventati per molte persone un punto di riferimento, e questo ci carica di grandi responsabilità».

Prossimi impegni?
«Molti. Intanto continuano le nostre giornate di prevenzione e le attività di intrattenimento in ospedale. A breve vedremo la nascita di Onco Med Living, un luogo di arte, musica e laboratori, ma anche di divulgazione e confronto, tutto dedicato ai pazienti oncologici».