Il sindaco del piccolo comune cosentino, Pasquale De Rose, spiega il proprio impegno in prima linea per fermare i flussi migratori all’estero: «Serve una sinergia pubblico-privato che permetta di creare nuovi posti di lavoro»
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Quasi un unicum in Calabria, con un saldo che dall’inizio del nuovo ventennio a oggi è addirittura in positivo (anche se di pochissimo). Altilia, comune di 669 abitanti nel comprensorio del Savuto, al confine fra le province di Cosenza e Catanzaro, lotta contro la piaga dello spopolamento delle aree interne con le unghie e con i denti. E lo fa con la visione del sindaco Pasquale De Rose, che ha un’idea ben precisa del lavoro da svolgere per evitare che, entro pochi anni, il suo territorio diventi completamente inabitato.
«Sono sindaco da trentatré anni – racconta ai nostri microfoni il primo cittadino del piccolo comune nel Savuto – e la prima cosa che ho fatto, una volta vinte le elezioni, è stata creare una RSA nel territorio municipale. Lì lavorano trenta persone che non vengono soltanto da Altilia: vengono da tutti i paesi della provincia, dall’intera Calabria e qualcuno anche da fuori regione». Il lavoro come volano e traino dell’economia, ma non solo: come volano anche della permanenza dei giovani in Calabria, prima che sia troppo tardi.
L’invito di De Rose a politica e imprenditori: «Serve lavorare in sinergia»
Secondo i dati ISTAT elaborati dal sito specializzato tuttitalia, la popolazione di Altilia è sicuramente diminuita rispetto a inizio millennio, ma negli ultimi cinque anni ha fatto registrare un leggerissimo aumento. Un +1 che, per quanto risibile, va comunque in controtendenza rispetto al resto delle aree interne della regione, dove si fa registrare ogni anno un semplice segno meno.
De Rose, forte del +15 (su 669, comunque un ottimo dato) fatto registrare fra il 2021 e il 2023, sprona così i suoi colleghi e gli imprenditori: «Lo spopolamento si può contrastare con una politica di collaborazione istituzionale fra pubblico e privato: nella distinzione dei ruoli, e quindi ognuno per i propri compiti, possiamo fermare l’emigrazione dei nostri ragazzi creando nuovi posti di lavoro».
Cento persone a lavoro in due centri: «La dimostrazione che si può fare»
La considerazione prodotta da De Rose arriva a margine dell’inaugurazione del nuovo punto vendita Contè proprio nel territorio di Altilia insieme a un’area self della BCC Mediocrati. Un doppio investimento che ha il compito sociale di garantire nuovi posti occupazionali ai giovani e due punti d’interesse in un territorio interno: «Prendiamo come esempio soltanto la Valle del Savuto: nel nuovo supermercato – spiega ancora De Rose – lavorano circa venticinque persone, altre sessanta sono alla piattaforma di distribuzione. Questo significa che quasi cento giovani sono rimasti a lavorare qui grazie alla sinergia fra istituzioni e imprenditori, in questo caso la famiglia Perrone».
In ultimo, De Rose lancia un appello: «L’interesse non è solo di Altilia, della Valle del Savuto o della provincia di Cosenza, ma di tutta la Calabria: se noi vogliamo bene alla nostra regione – conclude il primo cittadino – dobbiamo spenderci in queste azioni». Prima che sia troppo tardi.



