Percorsi didattici gratuiti per le scuole del territorio tra ricerca archivistica, storia locale e orientamento professionale
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L’Archivio di Stato di Cosenza punta sulla formazione delle nuove generazioni e rilancia la propria offerta educativa rivolta alle scuole del territorio. Con visite guidate e laboratori didattici personalizzati, l’istituto conferma la volontà di trasformare il patrimonio documentario in uno strumento concreto di conoscenza, orientamento e crescita per gli studenti.
L’iniziativa si rivolge agli istituti di ogni ordine e grado, che possono concordare attività costruite su misura in base all’età dei ragazzi e agli indirizzi di studio. L’obiettivo è unire la scoperta della storia locale alla comprensione del valore culturale degli archivi, offrendo allo stesso tempo esperienze utili anche sul piano formativo e professionale. Le scuole interessate possono presentare richiesta compilando il modulo disponibile online e inviandolo all’indirizzo as-cs@cultura.gov.it.
Nel mese scorso l’Archivio ha accolto la classe IC dell’indirizzo Alberghiero dell’Istituto d’Istruzione Superiore Mancini-Tommasi per una visita guidata accompagnata da un laboratorio formativo. L’attività è iniziata con una presentazione dell’istituto, della sua storia, del patrimonio documentario custodito e delle modalità di accesso alla consultazione delle fonti. Gli studenti hanno così mosso i primi passi nel mondo della ricerca archivistica, dalla compilazione del modulo di ingresso fino alla richiesta di consultazione dei documenti originali.
Per il Mancini-Tommasi si è trattato della seconda esperienza del 2026. La prima visita, svolta a febbraio, era stata dedicata al tema del Brigantaggio. In quella occasione i ragazzi avevano potuto osservare e maneggiare documenti originali, tra cui manifesti storici capaci di raccontare una fase complessa della storia del territorio. Il laboratorio aveva offerto l’occasione per riflettere sulla vita quotidiana del passato, sulle difficoltà sociali e sulle scelte che hanno segnato la storia locale, affiancando anche un’attività di ricerca documentaria finalizzata alla ricostruzione dell’albero genealogico di un personaggio storico cosentino.
L’ultima visita ha invece approfondito il rapporto tra archivio, tradizione e professioni della ristorazione, mostrando come la conoscenza della storia e delle tradizioni locali possa rappresentare una risorsa importante per chi sceglie un percorso professionale nei settori della cucina e dell’accoglienza. Attraverso la consultazione di documenti provenienti dai fondi Intendenza C.C. – Pubbliche Cerimonie, feste e spettacoli, Società Economica, Tribunale di Cosenza – Processi penali e Prefettura, gli studenti hanno scoperto quanto dietro ogni mestiere legato alla ristorazione si intreccino cultura materiale, economia, innovazione, normativa e relazioni sociali.
Perizie, manuali, registri di spesa e annotazioni amministrative hanno consentito ai partecipanti di avvicinarsi a fonti originali e di sperimentare la lettura e la decifrazione dei manoscritti. In questo modo i documenti storici sono diventati strumenti concreti di apprendimento, capaci di collegare il passato a competenze spendibili anche nel presente.
Particolarmente significativo è stato anche l’incontro con il dottor Caravetta, studioso e autore di un blog dedicato a vicende tratte da provvedimenti giudiziari pubblici. Attraverso racconti ed esempi curiosi ricavati dai documenti, ha mostrato agli studenti come un atto giudiziario possa restituire uno spaccato vivido della società di un tempo, tra abitudini quotidiane, oggetti d’uso comune e perfino cibi presenti nelle scene dei crimini.
L’esperienza ha confermato come l’Archivio di Stato di Cosenza non sia soltanto un luogo di conservazione, ma uno spazio vivo di ricerca, scoperta e partecipazione. Un presidio culturale capace di offrire strumenti utili per comprendere il passato e orientarsi nel futuro. Le visite guidate e i laboratori didattici sono gratuiti e aperti alle scuole di ogni ordine e grado. Per garantire un’esperienza personalizzata, l’invito è a inoltrare la richiesta con adeguato anticipo.
L’Archivio, infine, invita cittadini e sostenitori a contribuire ai propri progetti educativi con una donazione, così da potenziare le attività per le scuole, migliorare i laboratori e ampliare le opportunità formative dedicate agli studenti.


