La pizza calabrese si prende una ribalta nazionale in una delle vetrine più ambite d’Italia. Al Trofeo Pizza Festival di Sanremo 2026, organizzato dall’API (Associazione Pizzerie Italiane), il pizzaiolo Bruno De Rose ha conquistato il secondo posto nella categoria “Gourmet”, una delle più tecniche e competitive della manifestazione.

A rendere il risultato ancora più significativo è il contesto: a Sanremo si sono sfidati 150 pizzaioli provenienti da ogni regione. In una categoria dove pesano ricerca estetica, equilibrio e pulizia dei sapori, De Rose è riuscito a emergere e a convincere la giuria tecnica.

La pizza che lo ha portato sul podio è stata presentata come un omaggio alla Sila e alla qualità delle materie prime. La base, pensata per restare leggera e armoniosa, prevede poco fiordilatte e viene arricchita da pomodorini confit franzesi e da funghi porcini ripassati nel burro francese. In uscita, la composizione si completa con elementi di carattere: ciuffi di ricotta irpina, perle di tartufo e una tartare di podolica, poi rifinita con polvere di porcini di Fagnano, basilico fresco e un filo di olio Librandi. Un impianto costruito per dare profondità e riconoscibilità, tenendo insieme note boschive e freschezza lattica.

De Rose ha raccontato così l’esperienza in Riviera: «Confrontarsi con 150 colleghi provenienti da tutta Italia è stato uno stimolo incredibile. Vincere il secondo posto nella categoria Gourmet a Sanremo premia mesi di ricerca e la volontà di portare nel piatto l’anima della mia terra. Ringrazio per questa opportunità e dedico questo podio a chi crede nell’evoluzione della pizza come forma d’arte».

Per l’API, l’affermazione nel contest conferma l’attenzione crescente verso una pizza d’autore che lavora su innovazione e selezione degli ingredienti. La creazione di De Rose, secondo quanto riportato, è stata apprezzata per l’eleganza formale e per la capacità di far dialogare componenti complessi con un equilibrio netto, diventando una delle proposte più ricordate dell’edizione 2026.