Faccia a faccia a Cosenza con il presidente Faragalli: al centro la nuova sede dei Carabinieri e il rilancio del presidio di legalità sul Tirreno
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La vicenda della nuova caserma dei Carabinieri di Cetraro torna al centro del confronto istituzionale con un incontro che riaccende l’attenzione su uno dei dossier più delicati per il territorio. Nella giornata di ieri una delegazione del sindacato dei Carabinieri UNARMA è stata ricevuta a Cosenza dal presidente della Provincia Faragalli, insieme al capo di gabinetto Pino Dell’Armi, per affrontare una questione che da anni attende una soluzione concreta.
Al tavolo si sono presentati il segretario generale regionale Calabria di UNARMA Fabio Riccio e il segretario e consigliere regionale Antonio Cardamone. Il confronto si è concentrato in particolare sulla situazione della caserma di Cetraro, considerata una priorità per il rafforzamento della presenza dello Stato e per la sicurezza di un’area che da tempo chiede risposte più incisive.
La nuova caserma di Cetraro torna al centro del confronto
Secondo quanto riferito nel comunicato diffuso da UNARMA, il presidente della Provincia avrebbe mostrato fin da subito un’attenzione concreta verso la vicenda, attivandosi già nei primi giorni del mandato per riportare all’attenzione una pratica rimasta troppo a lungo bloccata.
In questa direzione sarebbero stati avviati contatti, tramite gli uffici legali dell’Ente, con l’Autorità giudiziaria competente, oltre a interlocuzioni con l’Amministrazione comunale di Cetraro. Un’attività che viene letta dal sindacato come il segnale di una volontà politica chiara di affrontare il problema e provare a sbloccare un percorso fermo da anni.
UNARMA: serve un presidio di legalità più forte
Nel resoconto dell’incontro, UNARMA sottolinea come l’obiettivo indicato dalla Provincia sia quello di arrivare alla definizione della vicenda e garantire a Cetraro un presidio di legalità all’altezza delle esigenze del territorio, superiore agli standard attuali.
La questione della caserma non viene quindi letta soltanto come tema logistico o patrimoniale, ma come un nodo più ampio che riguarda la capacità delle istituzioni di rafforzare la presenza dello Stato in un’area sensibile del Tirreno cosentino.
Da qui il clima che il sindacato definisce di fiducia e di cauto ottimismo, legato alla possibilità di arrivare finalmente a una soluzione dopo una lunga fase di stallo.
Le parole di Fabio Riccio e Antonio Cardamone
La delegazione di UNARMA ha espresso apprezzamento per la disponibilità istituzionale mostrata nel corso dell’incontro, sottolineando il valore di un confronto avvenuto nonostante i numerosi impegni che gravano sull’Ente provinciale.
«Abbiamo riscontrato una volontà chiara e immediata di affrontare una problematica che si trascina da anni. Questo è il segnale che il territorio merita: attenzione, presenza e capacità di incidere», ha dichiarato Fabio Riccio.
Sulla stessa linea anche Antonio Cardamone, che ha ribadito l’intenzione del sindacato di continuare a seguire da vicino ogni sviluppo della vicenda.
«Come organizzazione sindacale continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo, affinché dalle interlocuzioni si passi rapidamente ai fatti. Quando le istituzioni lavorano con serietà, i benefici ricadono inevitabilmente anche sulla sicurezza dei cittadini», ha affermato.

