Ieri pomeriggio la vettura accolta dalla Scuderia Brutia ha fatto tappa in piazza dei Bruzi per il road tour ASI
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Un tuffo nel passato, ma senza dimenticare che il futuro dovrà avere come colore dominante il verde. Il passaggio della mitica Lancia Flaminia GT del 1967, partita da Torino e diretta a Palermo, è stato un ideale passaggio di testimone di un passaggio di epoche in cui la bellezza delle linee storiche delle vetture classiche, deve sposarsi con la sostenibilità ambientale.
Ma a prendersi la scena in un pomeriggio dal sapore estivo è stata lei, la Flaminia: elegante, essenziale, arrivata puntuale e scortata dalla Polizia Municipale. Una presenza iconica, resa ancora più significativa dal pieno di biocarburante effettuato prima di ripartire verso la Sicilia.
La tappa cosentina si inserisce nel road-tour Torino-Palermo promosso dall’Automotoclub Storico Italiano, un viaggio che attraversa l’Italia con un obiettivo preciso: dimostrare che anche il patrimonio motoristico può dialogare con le sfide ambientali contemporanee.
Il progetto, parte del programma ASI Net-Zero Classic, punta infatti a ridefinire il rapporto tra conservazione e innovazione. Non una rottura con il passato, ma una sua evoluzione: le linee senza tempo delle auto storiche diventano così il veicolo — in senso letterale — di una nuova idea di mobilità.










