La trentenne è stata assunta dal Polo Sociale Integrato, dedicato alla promozione dell'integrazione e al sostegno dei migranti. La responsabile della struttura, Francesca Ruggeri: «Nel nostro staff mancava questa figura»
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Francesca Ruggeri e Rocio Pando
Un esempio luminoso di come l’impegno collettivo possa trasformare le sfide in opportunità, contribuendo a costruire una società più inclusiva e solidale. Grazie al Polo Sociale Integrato di Taurianova, una giovane peruviana, la trentenne Rocio Pando, ha vissuto un momento cruciale della sua vita. Venuta in Italia in cerca di un futuro migliore, la ragazza si è recata presso la struttura del reggino per chiedere supporto nel processo di ottenimento del permesso di soggiorno. Qui, ha trovato non solo assistenza legale, ma anche un'accoglienza calorosa e professionale che ha cambiato il corso della sua esistenza. I responsabili del Polo, dedicato alla promozione dell'integrazione e al sostegno dei migranti, hanno riconosciuto non solo i bisogni della giovane, ma anche le sue competenze. Con un complesso di esperienze e studi nell'assistenza sanitaria, la ragazza ha espresso il desiderio di continuare a lavorare nel settore. Sorprendentemente, le è stata offerta l'opportunità di lavoro che tanto cercava ed è stata assunta dal Consorzio Macramè, soggetto gestore del Polo Sociale Integrato.
«Sono arrivata un anno fa a Taurianova dal Perù, sono infermiera professionista nel mio paese, con la laurea – racconta ai nostri microfoni, Rocio -. All’inizio ho avuto un po’ di difficoltà, perché qui il mio titolo di studio non era riconosciuto. Adesso è tutto risolto. Mi trovo benissimo, al Polo Sociale c'è un equipe completa, tutti gentilissimi. Lavoro sia al polo che al borgo, dove mi occupo di tanti migranti. È gratificante lavorare come infermiera, per quello che ho studiato. Spero di crescere nella mia professione e costruire basi solide. Mi sono ben integrata a Taurianova, le persone sono molto accoglienti e gentili, sempre con un sorriso».
Questa iniziativa ha permesso alla giovane di affermarsi professionalmente e ha anche dimostrato come il supporto delle comunità e delle associazioni possa creare un ponte tra culture diverse, favorendo l'integrazione e la crescita personale. Un esempio che può ispirare molti altri a cercare aiuto e a non arrendersi di fronte alle difficoltà. Tutto avviene nel programma Su.Pr.Eme. 2, sostenuto dalla Regione Calabria e finanziato dal progetto FAMI 2021–2027, che si inserisce nell’ambito della strategia nazionale di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al fenomeno del caporalato. Nel Polo Sociale Integrato di Taurianova a turno ruotano diversi operatori: avvocati, medici, psicologi, assistenti sociali, mediatori interculturali. È un punto di riferimento che offre molteplici servizi, tra cui: corsi di italiano (64 persone circa a settimana), orientamento al lavoro, sostegno socio-educativo domiciliare e territoriale, mediazione familiare al sostegno alla genitorialità, assistenza legale e il Taxi Sociale: due mezzi prenotabili via WhatsApp o Google Calendar collegano tendopoli, Borgo Sociale e abitazioni dei beneficiari a ospedali, consultori e uffici pubblici.
«Rocio è stata seguita dalla nostra equipe, con tutte le necessità e quello che poteva essere utile per risolvere la sua problematica – spiega la responsabile del polo sociale, Francesca Ruggeri -. Una volta fatto anche il colloquio di orientamento abbiamo scoperto che aveva una specializzazione da infermiera nel percorso sanitario. Nel nostro staff mancava questa figura, quindi abbiamo pensato di assumerla. Al momento, si occupa di affiancare il medico e la Oss sia al polo, che al borgo in contrada Russo, dove ci sono dei migranti che soggiornano in maniera saltuaria. È una bella soddisfazione. Lei è qui soltanto da un anno e non conosceva nessuno. È entrata nel gruppo senza alcun tipo di difficoltà. Nello staff è riuscita a trovare non soltanto colleghi di lavoro, ma anche delle persone con cui stabilire delle relazioni umane ed empatiche».


