Lo stabile che era stato occupato dai militanti di Prendocasa e poi sgomberato nel 2019 è oggi un covo di spacciatori e ritrovo di senzatetto
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Rispetto a un anno fa, adesso non c’è più neanche la ringhiera per evitare l’accesso alla struttura. Anzi, in un paio di punti il vetro è rotto. I racconti sono sempre gli stessi: «Dei ragazzini sono entrati di notte – ci spiega un residente – il problema è che uno di loro, per entrare dalla spaccata, si è tagliato un tendine del piede. L’abbiamo soccorso ed è arrivata l’ambulanza, ma è soltanto una delle cose che si sono viste dal 2019 a oggi».
Quella dell’Hotel Centrale sembra essere soltanto una storia senza fine, almeno lieto. Dopo il fallimento della Nord Hotel, la società che gestiva lo stabile, avvenuto nel 2014, la struttura è rimasta abbandonata fino al 2017, quando venne occupata dai militanti del Comitato Prendocasa. Per due anni, l’Hotel Centrale divenne una casa per circa trenta famiglie nonché punto di ritrovo anche in occasione di Fierinmensa, l’annuale appuntamento di accoglienza dei migranti in corrispondenza della Fiera di San Giuseppe. Poi, lo sfratto e il declino.
2019, l’anno di una svolta mai arrivata
Il 3 giugno 2019, dopo un lungo confronto con le istituzioni, le famiglie vennero trasferite in diverse strutture fra alcune prese in affitto dal comune e un’ala dell’ex convento delle Canossiane. Così, dal giorno stesso dello sgombero, l’Hotel Centrale venne messo all’asta. Si pensava, nelle intenzioni delle istituzioni, che potesse rinascere a nuova vita. Ma il tempo ha raccontato una storia differente.
Tutte le aste per la struttura, infatti, non hanno avuto nessun compratore a presentarsi. Così, da ormai quasi sette anni a questa parte, l’Hotel Centrale giace abbandonato a due passi dal centro città. Quello che nelle intenzioni doveva essere un viatico al salotto buono del capoluogo bruzio è diventato, col tempo, un ricettacolo di degrado che ha soltanto peggiorato le proprie condizioni nel corso degli ultimi sei anni. Da quando, cioè, gli attivisti e le famiglie che lo abitavano sono stati sfrattati.
Il Comune tenta una riqualificazione per promuovere la vendita
L’ultimo atto riguardante la struttura è una determina del Comune dello scorso luglio, quando il Municipio ha avviato le procedure per la bonifica e la riconversione dell’Hotel Centrale con l’acquisizione di circa 80 metri quadri reliquati di terreno intorno all’edificio. L’obiettivo è quello di semplificare l’avviso di vendita dell’immobile, favorirne lo smantellamento prima e la realizzazione di una nuova struttura poi.
Un altro tentativo per trovare soluzione a una vicenda che non vede la luce in fondo al tunnel ormai da sei anni. Al momento, l’Hotel Centrale di Cosenza è solo un punto di degrado e pericolo igienico-sanitario per la città. E tutte le soluzioni cercate finora non hanno mai avuto un punto di arrivo.


