Il Comune di Corigliano-Rossano rende noti i primi riscontri sulla Sibari-Coserie: Boscarello già nei lavori appaltati, iter avviato per altre rotatorie e attraversamenti litoranei
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Sulla nuova S.S. 106 Sibari-Coserie arrivano i primi riscontri ufficiali richiesti dal Comune di Corigliano-Rossano ad Anas. Al centro dell’aggiornamento trasmesso all’amministrazione guidata dal sindaco Flavio Stasi ci sono due dossier considerati decisivi: da una parte le opere complementari ritenute necessarie per attenuare l’impatto della nuova infrastruttura sul tessuto urbano e viario cittadino, dall’altra le ricadute occupazionali che un’opera di questa portata dovrà produrre sul territorio.
La comunicazione ricevuta da Anas viene letta dal Comune come un primo passaggio positivo, anche se resta alta l’attenzione su tempi, procedure e articolazione degli interventi.
Boscarello già nei lavori appaltati
Il primo elemento di rilievo riguarda la rotatoria in località Boscarello, indicata dal Comune come strategica per il collegamento tra il Centro storico e Schiavonea. Anas ha confermato che quest’opera è già ricompresa nel perimetro dei lavori appaltati, un passaggio che viene considerato particolarmente importante perché interessa uno degli snodi più delicati della mobilità cittadina.
Per l’amministrazione comunale si tratta di una conferma significativa, perché la rotatoria di Boscarello rientra tra gli interventi considerati indispensabili per accompagnare l’inserimento della nuova arteria viaria nel contesto urbano esistente.
Via Tirana e Toscano Ioele, iter avviato per la progettazione
Accanto a Boscarello, il Comune aveva chiesto attenzione anche su altre due opere considerate strategiche: le rotatorie di via Tirana e Toscano Ioele. Su questo fronte, Anas ha comunicato che è in corso l’iter per la progettazione di fattibilità tecnico-economica.
È un passaggio preliminare, ma rilevante, perché certifica l’avvio di un percorso tecnico per interventi che l’amministrazione considera fondamentali per migliorare l’accessibilità interna e alleggerire gli effetti che la nuova 106 potrà produrre sulla rete locale.
Attraversamenti litoranei, via al documento di fattibilità
Un altro capitolo centrale dell’aggiornamento riguarda gli attraversamenti litoranei del Cino, del Nubrica e di Gammicella. Per il Comune si tratta di opere decisive per garantire continuità territoriale, collegamenti più fluidi e una migliore integrazione tra la fascia costiera, le aree urbanizzate e il sistema complessivo della mobilità locale.
Su questi interventi, Anas ha comunicato l’avvio del percorso relativo al Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, che rappresenta il passaggio propedeutico alle successive fasi autorizzative. Anche qui il Comune sottolinea l’importanza del segnale, pur sapendo che il percorso resta ancora lungo e articolato.
Il Comune: opere già inserite nell’intesa del 2022
Nella risposta trasmessa ad Anas, l’amministrazione comunale ha ribadito il peso di tutte queste opere, ricordando che erano già state inserite nel verbale istituzionale del 14 ottobre 2022 come interventi necessari a mitigare l’impatto della nuova infrastruttura.
Il Comune ha confermato la propria piena disponibilità a collaborare con Anas e con i progettisti, anche sotto il profilo urbanistico, pianificatorio e autorizzatorio, evidenziando inoltre che gli attraversamenti litoranei sono già tenuti in considerazione nelle pianificazioni territoriali in fase di adozione.
È un punto politicamente importante, perché lega il progetto della nuova 106 non a interventi isolati, ma a una visione più ampia dell’assetto urbano e territoriale.
Il nodo occupazionale: Anas disponibile a un tavolo istituzionale
Un ulteriore elemento ritenuto positivo dal Comune riguarda le ricadute occupazionali. Anas ha infatti manifestato disponibilità a promuovere un coordinamento istituzionale, nel rispetto delle prerogative di ciascun soggetto coinvolto, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità già presenti sul territorio.
Secondo quanto comunicato, questi propositi dovrebbero tradursi nella costituzione di un tavolo istituzionale. Per l’amministrazione di Corigliano-Rossano, il tema del lavoro è tutt’altro che marginale: un’infrastruttura di questa portata, sostiene il Comune, non può limitarsi a produrre effetti sulla mobilità, ma deve generare anche ricadute concrete sul piano sociale ed economico.
Flavio Stasi: «Opere fondamentali per mitigare l’impatto»
Nel commentare i riscontri ricevuti, il sindaco Flavio Stasi ha sottolineato che le opere complementari richieste dal Comune non rappresentano un’aggiunta accessoria, ma il frutto di una visione complessiva del territorio.
«Le opere complementari che abbiamo richiesto nell’ambito del percorso autorizzatorio sono fondamentali per mitigare l’impatto dell’opera e sono frutto di una visione di territorio organica», ha dichiarato il primo cittadino.
Stasi ha spiegato che, se la nuova 106 renderà più facile entrare e uscire dalla città, i collegamenti interni subiranno inevitabilmente ripercussioni. Da qui la necessità di immaginare e realizzare un sistema viario integrato: un asse litoraneo dal Porto fino a Sant’Angelo, da Gammicella a Seggio e da Zolfara a Fossa, oltre a un asse trasversale da Schiavonea al Centro storico passando per Boscarello e a una maggiore accessibilità alle zone antropizzate di Fabrizio e Toscano Ioele.
Soddisfazione, ma con attenzione sui diversi percorsi degli interventi
Il sindaco ha espresso una prima soddisfazione per i riscontri e le conferme ricevute da Anas, ma ha anche segnalato un elemento di cautela. «Esprimo dunque soddisfazione al momento per i riscontri e le conferme di Anas, seppur è necessario sottolineare che la suddivisione degli interventi in diversi percorsi non era previsto nell’intesa istituzionale, e questa circostanza sarà seguita con la massima attenzione», ha affermato.
È un richiamo che lascia intendere come il Comune intenda monitorare con attenzione non solo il merito delle opere, ma anche la loro collocazione procedurale, per evitare frammentazioni o rallentamenti rispetto a quanto previsto nell’accordo istituzionale.
«Senza lavoro l’opera rischia di essere percepita come un corpo estraneo»
Sul fronte occupazionale, Stasi ha ribadito con forza che la nuova Statale 106 dovrà portare con sé effetti tangibili anche in termini di lavoro e ricadute sociali.
«Per ciò che riguarda le ricadute occupazionali è indispensabile che un’opera del genere porti con sé degli effetti anche di carattere sociale e lavorativo. In caso contrario l’opera verrebbe percepita come un corpo estraneo e, come tale, rischia di essere rigettata», ha concluso il sindaco.

