L’allarme lanciato nelle ultime ore attorno al futuro della Casa del Gelso non trova riscontri negli atti comunali. A chiarirlo è l’Comune di Rende, che interviene con una nota ufficiale per fare chiarezza sulle voci circolate e ribadire la propria posizione a sostegno dell’istituzione religiosa.

L’Amministrazione comunale spiega di aver appreso «nella tarda mattinata di oggi» dell’avvio di una raccolta firme e della diffusione di note stampa di solidarietà alla Casa del Gelso, dove da anni i Compagnia di Gesù svolgono una missione riconosciuta e apprezzata. Un’iniziativa che, secondo il Comune, nasce però da un presupposto inesistente.

«L’Amministrazione Comunale di Rende è al fianco della Casa del Gelso e delle importanti iniziative che vi si realizzano da anni», viene sottolineato nella nota, rimarcando il valore dell’attività svolta in termini di solidarietà, spiritualità e cultura religiosa. Allo stesso tempo, però, viene chiarito un punto ritenuto dirimente.

Rende, come ogni altro Comune, «non può sindacare le scelte dei proprietari sui loro beni». Tuttavia, l’Amministrazione precisa che ad oggi non è pervenuta alcuna segnalazione o richiesta relativa all’area che ospita la Casa del Gelso. Un dato che, «con la doverosa prudenza», porta a escludere che vi sia l’intenzione di procedere a qualsiasi forma di sfratto. «Ciò può voler dire che nessuno, tantomeno il Comune, vuole “sfrattare” i Gesuiti», afferma il documento.

Da qui la valutazione netta sull’attuale mobilitazione mediatica. Pur definendola «bella e nobile», l’Amministrazione la considera «allo stesso tempo inutile», proprio perché non esiste alcun atto o procedimento che metta in discussione la permanenza della Casa del Gelso. Un chiarimento che mira a riportare la discussione su un piano di correttezza istituzionale e a spegnere allarmismi ritenuti infondati.

La nota si chiude con un auspicio: che «questo allarme rientri da sé quanto prima», restituendo serenità a una realtà che, anche per il Comune, rappresenta un presidio importante per la comunità rendese.