Il capogruppo Eugenio Trombino denuncia code e congestione tra Quattromiglia, Roges, via Kennedy, lo svincolo autostradale e i collegamenti con l’Unical. Chiesti interventi immediati su viabilità, Polizia locale, trasporto pubblico e gestione dei flussi
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Con la riapertura delle scuole torna al centro il tema della mobilità a Rende. A sollevarlo è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che attraverso il capogruppo Eugenio Trombino denuncia una situazione di forte congestionamento sulle principali arterie cittadine e attribuisce le criticità alla mancanza di una programmazione organica.
Secondo Trombino, bastano ormai «pochi minuti di pioggia o il normale flusso dei bus scolastici e delle auto dei genitori» per mandare in difficoltà la circolazione. Nel mirino finiscono in particolare Quattromiglia, Roges, l’area dello svincolo autostradale, via Kennedy e i collegamenti da e per l’Università della Calabria, descritti come punti nevralgici nei quali il traffico si trasforma rapidamente in lunghe code.
«È la prova provata dell’assenza di una programmazione seria sul piano della mobilità urbana», sostiene il capogruppo FdI, secondo cui la città sarebbe oggi «spaccata in due» da una congestione che penalizza famiglie, lavoratori e pendolari.
Le critiche riguardano anche le recenti modifiche alla viabilità e, più in generale, la gestione delle intersezioni. Trombino contesta quello che definisce un ritorno a una «politica dei semafori», ritenuta meno efficace rispetto alle rotatorie in termini di fluidità del traffico. A questo si aggiungerebbe, secondo Fratelli d’Italia, una carenza di coordinamento con istituzioni scolastiche e aziende di trasporto pubblico.
«Non si può pensare di governare una città complessa e universitaria come Rende procedendo per tentativi ed errori», afferma Trombino, chiedendo una revisione delle soluzioni viarie che, a giudizio del gruppo consiliare, non avrebbero retto alla prova della ripresa delle attività scolastiche.
FdI avanza quindi una serie di proposte: revisione degli schemi di traffico sull’asse Roges-Quattromiglia, presidio straordinario della Polizia locale nei punti critici durante gli orari di ingresso e uscita dalle scuole, apertura di un tavolo tecnico con dirigenti scolastici e aziende di trasporto e introduzione di tecnologie per la gestione dei flussi, dai semafori intelligenti ai pannelli informativi.
Il gruppo consiliare chiede inoltre di valutare forme di coordinamento sugli orari scolastici e sulle corse dei bus, con l’obiettivo di ridurre la concentrazione dei flussi nelle stesse fasce orarie.
«La scuola è un diritto e l’inizio dell’anno scolastico doveva essere un momento di ripartenza sereno, non l’inizio di un incubo quotidiano fatto di code chilometriche e smog», conclude Trombino. Per Fratelli d’Italia, dunque, il tema non è soltanto quello dell’emergenza di questi giorni, ma la necessità di ripensare in maniera strutturale la mobilità di una città che ospita uno dei principali poli universitari della regione.

