La mediatrice culturale di origine rumena spiega così la propria scelta: «Il confronto è la strada da seguire»
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Un appuntamento pubblico che richiama attenzione, presenza e responsabilità collettiva. Domenica 8 febbraio, alle ore 15.30, Schiavonea ospiterà la manifestazione dedicata ai temi della sicurezza e della convivenza, promossa dal costituendo comitato Convivium.
Mentre venerdì gli organizzatori terranno una conferenza stampa. Tra le voci che hanno annunciato la partecipazione c’è Carmen Florea, mediatrice culturale di origine rumena, impegnata da anni in percorsi di ascolto e mediazione sociale sul territorio.
«Essere presenti è un dovere verso il luogo in cui viviamo», afferma Carmen Florea. «Il ricordo del collega Faid Mohamed ci insegna che il confronto resta la strada da seguire. Parlare di sicurezza significa lavorare insieme, senza creare esclusioni».
L’iniziativa nasce in un contesto segnato da preoccupazioni diffuse e da una richiesta crescente di attenzione al territorio. L’obiettivo è unire esigenze di controllo urbano e percorsi sociali capaci di coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni. Il contributo della mediatrice culturale sottolinea il valore della partecipazione attiva come strumento per contrastare marginalità e isolamento, promuovendo rispetto delle regole e convivenza civile.

