La Regione Calabria avvia un percorso per sostenere e migliorare il servizio di trasporto scolastico destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con l’obiettivo di incrementare la dotazione di mezzi a disposizione dei Comuni. Il primo passaggio è l’apertura di un’indagine conoscitiva rivolta alle amministrazioni locali, chiamate a trasmettere i dati relativi alla dotazione attuale e al fabbisogno di scuolabus.

L’iniziativa si inserisce in una strategia che punta a rafforzare un servizio essenziale per il diritto allo studio, soprattutto nei territori in cui la mobilità scolastica rappresenta una condizione decisiva per garantire la frequenza e l’accesso quotidiano alle attività didattiche.

Mezzi nuovi di fabbrica, ibridi ed elettrici

Nel testo si precisa che la Regione sta già provvedendo ad avviare le procedure di gara per l’acquisto di scuolabus nuovi di fabbrica, con alimentazione ibrida/mild-hybrid ed elettrica. Il riferimento è al decreto a contrarre n. 5723 dell’8 aprile 2026, che rappresenta il presupposto amministrativo dell’operazione.

La scelta di orientarsi verso veicoli di nuova generazione lega il potenziamento del trasporto scolastico anche a una prospettiva di maggiore sostenibilità ambientale e di innovazione del parco mezzi pubblico, in un settore che riguarda direttamente la quotidianità delle famiglie e degli studenti.

I Comuni chiamati a comunicare dotazione e fabbisogno

Per definire il quadro reale delle esigenze sul territorio, la Regione invita tutti i Comuni della Calabria a partecipare all’indagine trasmettendo i dati richiesti attraverso la modulistica allegata. I documenti dovranno essere compilati nei campi previsti dal modulo digitale, salvati in formato pdf aperto e inviati all’indirizzo PEC dipartimento.agricoltura@pec.regione.calabria.it con oggetto “Indagine scuolabus”.

Il termine fissato per la trasmissione della documentazione è quello del 5 maggio 2026. Sarà dunque questa la scadenza entro cui le amministrazioni locali dovranno rappresentare il proprio fabbisogno e la situazione dei mezzi già in dotazione.

Un passaggio preliminare prima dell’eventuale avviso pubblico

La Regione chiarisce che, sulla base delle risorse disponibili e dell’esito dell’indagine, potrà successivamente essere pubblicato un avviso per l’assegnazione degli scuolabus ai Comuni. L’indagine, quindi, non coincide ancora con la fase distributiva dei mezzi, ma ne costituisce il presupposto operativo e conoscitivo.

Il senso dell’iniziativa è proprio questo: raccogliere elementi puntuali per orientare in modo più efficace la futura assegnazione, cercando di calibrare gli interventi sulle reali necessità espresse dai territori.

Il settore regionale che segue la procedura

La struttura amministrativa responsabile dell’iniziativa è il Dipartimento Agricoltura, Aree interne e politiche di connessione territoriale, attraverso il Settore 10 Trasporto Pubblico Locale e Osservatorio per la Mobilità regionale.

Nel testo vengono indicati anche i riferimenti per eventuali chiarimenti. Il dirigente del settore è l’ingegnere Giuseppe Pavone, mentre il responsabile del procedimento è la dottoressa Maria Grazia Guaragna. Per informazioni, la Regione invita a rivolgersi a entrambi i contatti indicati nella comunicazione.

Trasporto scolastico, una misura che guarda ai territori

L’iniziativa regionale assume un rilievo particolare soprattutto per i territori in cui il servizio scuolabus rappresenta una leva concreta contro isolamento e difficoltà di accesso ai plessi scolastici. Il potenziamento della dotazione comunale può infatti incidere in modo diretto sull’organizzazione delle giornate scolastiche e sulla possibilità, per molte famiglie, di contare su un servizio stabile e adeguato.

È anche per questo che la fase dell’indagine viene presentata come un momento decisivo: servirà a misurare bisogni, carenze e prospettive, in vista di un successivo intervento regionale che potrebbe portare nuovi mezzi nei Comuni calabresi.

La scadenza del 5 maggio per i Comuni calabresi

Il cronoprogramma, almeno in questa prima fase, è già segnato. I Comuni interessati dovranno inviare entro il 5 maggio 2026 tutta la documentazione relativa alla ricognizione su dotazione e fabbisogno di scuolabus. Da questa fotografia dipenderà la successiva eventuale pubblicazione dell’avviso per l’assegnazione.