Via libera al mutuo con Cassa Depositi e Prestiti: interventi su 31 istituti calabresi, tra adeguamenti sismici e nuove costruzioni. Coinvolti Monaco e Tommasi
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Una partita aperta da anni che ora prova a chiudersi. La Giunta regionale ha dato il via libera allo schema di contratto di mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, sbloccando oltre 5,4 milioni di euro destinati al completamento degli interventi di edilizia scolastica rimasti incompiuti nell’ambito dei mutui BEI 2015-2016.
Si tratta di opere che avrebbero dovuto essere concluse entro il 2021 e che, tra ritardi e criticità, sono rimaste sospese. Con questo passaggio amministrativo, la Regione punta ora a rimettere in moto i cantieri e a chiudere definitivamente interventi considerati strategici per la sicurezza degli edifici scolastici.
Le risorse interesseranno complessivamente 31 istituti in tutta la Calabria, con una forte concentrazione nella provincia di Cosenza, dove sono coinvolti 15 comuni, incluso il capoluogo.
Proprio a Cosenza gli interventi riguarderanno due strutture simboliche del sistema scolastico cittadino: l’Istituto Tecnico Industriale “Monaco”, dove si procederà all’adeguamento sismico delle palestre, e l’istituto agrario “Tommasi”, interessato da lavori di efficientamento energetico, rifinitura e adeguamento degli impianti alle normative sulla sicurezza.
Ma il piano si estende su un territorio molto più ampio, con interventi che spaziano dall’adeguamento sismico alla riqualificazione energetica, fino alla demolizione e ricostruzione di edifici scolastici.
Ad Acri, ad esempio, si interverrà sulla scuola primaria con lavori sugli impianti e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, mentre a Bisignano il focus sarà sull’efficientamento energetico della primaria Soverano. A Mandatoriccio e Luzzi l’attenzione è rivolta alla sicurezza strutturale degli edifici, così come a Casali del Manco, Lago e San Lorenzo Bellizzi.
Non mancano interventi più radicali: a Torano Castello è prevista la demolizione e ricostruzione della scuola primaria e dell’infanzia di Sartano, mentre ad Amantea sarà realizzata una nuova sede per l’Istituto Tecnico Commerciale “Mortati”.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato chiudere definitivamente i cantieri aperti da oltre un decennio, dall’altro garantire ambienti sicuri e adeguati per studenti e personale scolastico.
“Si tratta di un risultato di grande rilievo – ha dichiarato il vicepresidente della Regione, Filippo Mancuso – che consentirà a 31 istituti di poter contare su strutture pienamente adeguate sotto il profilo sismico”.
Un’accelerazione che punta anche a rispettare una scadenza precisa: rendere operative le strutture già dal prossimo anno scolastico. Per farlo, sarà fondamentale la rapidità nella stipula delle convenzioni con gli enti locali e nell’erogazione delle risorse.
Dopo anni di stallo, la sensazione è che si apra finalmente una nuova fase. Resta ora da verificare se, oltre allo sblocco dei fondi, seguirà anche quella continuità operativa che finora è mancata e che sarà decisiva per trasformare le risorse in cantieri conclusi.

