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Girare il mondo a vent’anni è il sogno degli adolescenti che guardano con gli occhi dei sognatori al futuro, ma è anche il segmento principale della nostalgia che colpisce genitori e adulti. Figurarsi, poi, se il giro del mondo ti capita di farlo non in 80 giorni come raccontava Jules Verne, ma in 20 mesi sull’Amerigo Vespucci.
Simone Maiolo, cosentino doc di 22 anni, è salpato lo scorso primo luglio dal porto di Genova a bordo della nave scuola della Marina Militare italiana, fiore all’occhiello dell’intera flotta e salutata dalle frecce tricolori. Come prime tappe ha toccato il Principato di Monaco e Marsiglia, scali iniziali del tour globale di una delle imbarcazioni più affascinanti del pianeta. Ora viaggia in direzione Las Palmas, verso le Isole Canarie. In tutto attraverserà 28 Paesi e toccherà 31 porti. Un’esperienza, insomma, più unica che rara.
Diplomatosi al Liceo Scientifico Fermi, ha scelto tre anni fa di arruolarsi come volontario nella Marina Militare. Da poco è entrato nella seconda fase del suo percorso, quella che poi lo condurrà dinanzi ad un bivio: indossare per sempre l’uniforme o dedicarsi ad altro. Completato il primo addestramento a Taranto, ha fatto richiesta di essere imbarcato a bordo dell’Amerigo Vespucci dopo un ulteriore addestramento sostenuto sull’Isola Maddalena.

Simone Maiolo fa parte dei motoristi, qualifica che gli è valsa il nulla osta da ufficiale. Fino ad ottobre, tuttavia, è stato permesso anche ai cadetti allievi di navigare con il resto dell’equipaggio che, pertanto, varierà da un minimo di 250 fino ad un massimo di 400 militari agli ordini del Capitano di Vascello Luigi Romagnoli. L’incantevole veliero solcherà i mari sotto l’insegna dell’Unesco e sarà simbolo del Giorno degli oceani nel 2024 quando farà tappa in Messico, ad Acapulco.
Per volontà del Governo e della Marina, l’Amerigo Vespucci compirà il suo secondo giro del mondo dopo quello del 2002-2003. L’obiettivo è rafforzare la percezione del made in Italy in ogni continente, pubblicizzandone la cultura, la storia, l’industria e l’innovazione. Vale a dire tutto quello che lo Stivale evoca quando se ne proferisce il nome al di là dei confini nazionali. A bordo hanno trovato spazio anche strumentazione e ricercatori dell’Università di Genova grazie ad un progetto creato in tandem con l’Istituto Idrografico.
Attraversando tre oceani, dal 2023 al 2025 Simone Maiolo vivrà emozioni difficilmente descrivibili. L’Amerigo Vespucci uscirà dallo Stretto di Gibilterra e inizierà l’avventura attraversando l’Oceano Atlantico non prima di aver salutato Dakar e le Isole di Capo Verde. Dall’altra parte del mondo, dopo qualche sosta ai Caraibi, circumnavigherà l’America Latina con un pit-stop tecnico a Buenos Aires.
Dopo la traversata del Pacifico partendo dal Los Angeles, con fermate a Tokyo, Manila, Darwin, Singapore, Mumbai, Abu Dhabi, il Canale di Suez, Cipro, rientrerà a La Spezia l’11 febbraio 2025. Per quel giorno il ragazzo di Cosenza avrà fatto la sua scelta. Ma se qualcuno dovesse fare una scommessa, avrebbe pochi dubbi se puntare o meno un obolo sul fatto che indosserà per sempre la divisa che gli ricorderà l’intensità di un viaggio accattivante come pochi.

