Il racconto di una lavoratrice calabrese: volo low cost e coincidenze rapide all’andata, ma rientri all’alba e infrastrutture carenti
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Partire da Torino alle 11 del mattino e arrivare a Rossano nel primo pomeriggio, spendendo meno di 14 euro. Non è uno slogan, ma l’esperienza concreta di Costanza Berardi, originaria di Corigliano Rossano e residente da anni nel capoluogo piemontese, dove lavora nel settore assicurativo occupandosi di Tpa management e gestione sinistri. «Volo partito da Torino alle 11. Arrivo a Crotone con 20 minuti di anticipo», racconta. All’uscita dell’aeroporto trova subito la navetta delle 13. Alle 13.35 è già in stazione per il bus sostitutivo del treno, visto che la linea ferroviaria ionica è interrotta. «Arrivo a Rossano alle 15.49. Orario perfetto». Il costo? «Diciassette euro andata e diciassette il ritorno». Prenotazione fatta venti giorni prima. Senza bagaglio a mano, ma per le sue esigenze è sufficiente. In totale, meno di 30 euro (andata e ritorno) per coprire oltre mille chilometri. Una cifra che rende il collegamento competitivo e appetibile. « Posti a sedere tutti occupati», sottolinea parlando del volo. Segno che la domanda esiste e cresce.
Costanza viaggia una volta al mese per raggiungere la madre che vive ancora in Calabria. Sceglie sempre lo stesso aeroporto. «Sempre da Crotone. Per la tratta ionica è fantastico». L’alternativa sarebbe Lamezia, ma per chi abita nella Sibaritide diventa un percorso lungo e complicato. «Arrivare a Lamezia è scomodo. Dovrei andare a Sibari, poi cambiare, poi ancora un altro collegamento. Ci impiega una giornata intera». Il punto, però, è che il sistema funziona bene solo a metà. L’andata è fluida, con coincidenze quasi naturali tra aereo e trasporto locale. Il problema nasce al rientro verso Torino. Il primo bus dalla Sibaritide per l’aeroporto di Crotone parte alle 6.35, il secondo alle 11.16. Il volo è alle 13,20. Questo significa una sola scelta possibile: partire all’alba. Un disagio che si ripete ogni mese.
Adeguare gli orari delle navette alle partenze del primo volo utile sarebbe un intervento semplice ma decisivo. Coordinare autobus e aerei significherebbe rendere più agevole il rientro di lavoratori, studenti e famiglie che si muovono tra Nord e Sud. C’è poi il tema della linea ferroviaria ionica. Oggi il tratto è interrotto per lavori in corso (elettrificazione) e sostituito da bus. «Immagina se la tratta fosse elettrificata», osserva. I tempi si ridurrebbero, i collegamenti diventerebbero più stabili, l’intera fascia costiera avrebbe un’infrastruttura moderna. La statale 106 che collega Corigliano-Rossano e Crotone è indescrivibile: carreggiata ristretta, tutor ovunque, attraversa centri urbani, svincoli abusivi. Spesso è congestionata nei periodi di maggiore affluenza. Di certo non può essere l’unica risposta. Serve un piano integrato: traffico su gomma coordinato con i voli, potenziamento del tratto ferrato, valorizzazione del porto per sviluppare anche i collegamenti via mare.
I vantaggi sarebbero evidenti: maggiore mobilità per i residenti, attrattività turistica, sostegno alle attività produttive, crescita dell’indotto. Un sistema efficiente non serve solo a chi parte, ma anche a chi arriva. Oggi il volo Torino-Crotone dimostra che con tariffe accessibili e tempi certi si può accorciare la distanza tra Piemonte e Ionio. Non investire su questo asse significherebbe rinunciare a un’occasione concreta di sviluppo per l’intero territorio. «Vengo spesso, una volta al mese», dice Costanza. La sua è una storia personale, ma rappresenta centinaia di calabresi che vivono fuori e continuano a mantenere un legame stretto con la propria terra. Rendere più efficiente questo corridoio significa dare risposte reali a una comunità che chiede solo collegamenti funzionali, costi sostenibili e orari compatibili con il lavoro. Il resto lo fa la voglia di tornare.


