L’Unical entra in sette macro-aree del ranking per discipline di Times Higher Education. Crescono informatica, ingegneria, scienze umane, economia e sociali. Le dichiarazioni del rettore Greco
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
L’Università della Calabria consolida il suo posizionamento tra gli atenei più competitivi nello scenario internazionale. Lo certifica l’edizione 2026 del World University Rankings by Subject di Times Higher Education, che inserisce l’Unical in sette macro-aree disciplinari, risultato che conferma la solidità e la maturità del campus calabrese nel panorama globale.
La presenza così estesa non è affatto scontata: l’ingresso nella classifica di THE richiede infatti il superamento di soglie severe in termini di produzione scientifica, reputazione accademica e consistenza del corpo docente. Per l’Unical questo significa aver raggiunto una massa critica stabile che permette di competere con università di grande tradizione in Europa e nel mondo.
A trainare il risultato è soprattutto Computer Science, che si conferma l’area più forte dal punto di vista della qualità della ricerca. In parallelo crescono anche Engineering, Arts and Humanities, Business and Economics e Life Sciences, settori in cui l’ateneo registra un miglioramento costante dei parametri legati all’ambiente di ricerca e al trasferimento tecnologico. Buoni segnali arrivano inoltre dalle Physical Sciences e dalle Social Sciences, che mantengono il posizionamento in classifica con indicatori in crescita rispettivamente sul fronte Industry e Research environment.
«Il World University Rankings by Subject ci restituisce la fotografia di un’Università della Calabria in salute e in crescita organica» afferma il rettore Gianluigi Greco. «Le aree scientifiche e tecnologiche continuano a performare su standard molto alti, ma il dato più significativo è l’avanzamento nelle discipline umanistiche, economiche e sociali. È la conferma della validità del nostro modello di campus, un ecosistema che favorisce la contaminazione dei saperi e la crescita armonica delle diverse aree».
Il ranking di THE rappresenta, per rigore metodologico, uno degli strumenti più autorevoli a livello mondiale. Gli indicatori vengono ricalibrati per ciascun settore, valutando diversamente citazioni, reputazione didattica, capacità di attrarre finanziamenti o sviluppare brevetti. L’ingresso non è automatico: presuppone volumi elevati e costanti di ricerca scientifica, analizzati su un arco temporale che copre il quinquennio 2020-2024.
La conferma dell’Unical in sette discipline indica quindi una traiettoria netta: un’università ormai saldamente presente nella geografia accademica internazionale, capace di coniugare specializzazioni radicate e nuove aree di crescita, mantenendo un equilibrio tra scienze dure, tecnologie, saperi umanistici e scienze sociali.
Un risultato che rafforza l’immagine di un campus dinamico, attrattivo e sempre più inserito nei flussi globali della ricerca e dell’innovazione.

