Il centrocampista analizza poi le prestazioni della squadra: «Esprimiamo bel gioco, grazie anche al pressing alto che ci fa fare il mister. Giochiamo sempre a viso aperto»
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La Paolana sbatte sulla capolista e corazzata Praiatortora, in occasione della ventisettesima giornata del campionato di Eccellenza, e complica la sua volata finale verso i playoff che sono sì appesi a un filo ma non ancora compromessi. Una sconfitta che comunque non deve ingannare, dal momento che i bianco/blù non hanno demeritato. Caro purtroppo il prezzo dell'ultimo mese, che ha visto la formazione di Corapi centrare una sola vittoria nelle ultime quattro uscite.
Volata playoff
Adesso le ultime tre gare per centrare un obiettivo a cui la società tiene molto, consapevole però che la lotta è serratissima e inoltre il destino non è solo nelle mani della Paolana. A parlare di questo rush finale, partendo proprio dalla sconfitta allo stadio Mario Tedesco, ci ha pensato Michele Vitale ai microfoni di LaC News24: «Abbiamo fatto una grande prestazione ma, purtroppo, ciò che conta sono i risultati. Siamo contenti del gioco che il mister ci sta facendo esprimere e posso dire che neanche contro il Trebisacce meritavamo di perdere ma, anzi, meritavamo addirittura di vincere. Contro il Praiatortora invece il pareggio era il risultato più giusto».
Tutta da scrivere la griglia playoff con il Trebisacce, attualmente secondo, a nove lunghezze di distanza dallo Stilomonasterace terzo che, a sua volta, conta dieci punti in più rispetto al trio composto da Soriano Fabrizia, Reggioravagnese e appunto Paolana: «Finché la matematica non ci condanna ci alleneremo tutti i giorni dando il massimo - non demorde il centrocampista - cercando di fare gruppo e raggiungere l'obiettivo. Sarebbe inoltre un peccato non disputare i playoff, soprattutto dopo il percorso che abbiamo fatto, ma è anche vero che non dipende solamente da noi ma da chi ci sta sopra».
Serve concretezza in trasferta
Una stagione vissuta costantemente ai vertici per la compagine tirrenica, a testimonianza del valore della rosa e della bontà del progetto. Per fare il salto di qualità, però, alla formazione cosentina serviva uno slancio in più in trasferta come testimoniano i 26 punti fatti all'ombra dello stadio Tarsitano (sarebbe quarta nella classifica casalinga) contro i 19 conquistati fuori. Un andamento testimoniato anche dalla vena realizzativa, con 26 gol fatti tra le mura amiche (solo le prime tre hanno fatto meglio) e "solamente" tredici fuori: «In trasferta abbiamo faticato un po' - conferma Vitale - ma le partite ce le giochiamo sempre a viso aperto con il gioco che ci fa esprimere il mister e improntato sul pressing alto. Per quel che mi riguarda il fattore campo incide tanto e non quanto, i numeri però non possono essere smentiti. Nel complesso, abbiamo lasciato qualche punto nel girone di andata perché, se si guarda l'andamento nel girone di ritorno, nessuno può rimproverarci nulla».
Punto di riferimento
Vitale si conferma inoltre punto di riferimento di questa squadra, quasi quanto il capitano Angotti, come testimonia anche il minutaggio che lo rende come il giocatore più utilizzato della rosa: «Cerco di mettere a disposizione tutta la mia esperienza, sono contento che a 35 anni vengo ancora utilizzato al 100%. Mi piace confrontarmi con i ragazzi e dare loro consigli».

