Le ragazze di Luigi Zangaro espugnano il campo di Cutro con un secco 3-0 e staccano il pass per la finalissima. Festa anche per la maschile, promossa in Serie D
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La Pallavolo Rossano ASD non sbaglia l’appuntamento più pesante della stagione, espugna Cutro con un netto 3-0 e conquista la finalissima playoff di Serie C femminile. Un successo pieno, costruito con autorità, lucidità e personalità, che conferma la maturità raggiunta dal gruppo guidato da Luigi Zangaro proprio nel momento in cui la pressione si alza e i dettagli fanno la differenza.
Il risultato racconta la forza di Rossano, ma non restituisce da solo la densità di una semifinale giocata ad altissimo livello. Perché dall’altra parte c’era una squadra vera, intensa, organizzata, capace durante tutta la stagione di rappresentare una delle realtà più solide del campionato. Ed è proprio per questo che il 3-0 finale pesa ancora di più.
Rossano vince a Cutro e conquista la finalissima
La sfida di ritorno contro la L. Sc. Scorte Tecniche Cutro era il classico crocevia da affrontare con testa fredda e nervi saldi. Rossano lo ha fatto da grande squadra, mostrando continuità tecnica ma soprattutto una tenuta mentale da categoria superiore.
Nei momenti ad alta pressione non basta eseguire bene. Serve restare connessi, presenti, uniti. Ed è esattamente quello che ha fatto la formazione rossanese, capace di giocare insieme, reagire insieme e leggere con lucidità ogni fase del match.
Il primo set è stato il più teso e probabilmente anche il più significativo. Cutro, sospinta dal proprio pubblico e dalla speranza di rimettere in discussione la semifinale, è partita con aggressività. Rossano ha risposto senza scomporsi, accettando il duello e restando agganciata all’equilibrio fino al 13 pari. Da lì in avanti, però, le gialloblù hanno cambiato ritmo: break mirati, gestione intelligente dei palloni pesanti e un finale giocato con grande maturità hanno indirizzato il parziale sul 25-20.
Il secondo set indirizza la gara
Nel secondo parziale Rossano ha dato la sensazione di avere qualcosa in più nella continuità e nella capacità di restare dentro la partita senza sbavature. La gara è rimasta viva, ma la squadra di Zangaro ha saputo colpire nel momento giusto. Sul 12-10 è arrivato l’allungo che ha spezzato l’inerzia del set: tre punti consecutivi, un cambio di passo netto e poi una gestione ordinata fino al 25-16.
A quel punto la semifinale ha iniziato a prendere con decisione la strada di Rossano, che però ha avuto il merito di non abbassare mai tensione e concentrazione.
Il break di Dziunyk chiude i conti
Il terzo set ha certificato definitivamente la superiorità rossanese, soprattutto sotto il profilo mentale. Dopo una fase iniziale equilibrata, a cambiare il volto del parziale è stato il turno al servizio di Margo Dziunyk, capace di scavare un solco profondo con un break che ha portato Rossano sul 13-4.
Cutro ha provato a rientrare, ha reagito, ha tentato di riaprire il set, ma Rossano non ha mai perso il controllo della situazione. Ha gestito i momenti chiave con ordine e disciplina, chiudendo con piena autorità sul 25-12. Un finale che ha messo il sigillo su una prestazione completa, pulita, solida.

