Continuano a salire i contagi di Coronavirus nel mondo. Ad oggi i casi globali sono 39.698.835, mentre i decessi sono saliti ad 1.110.226. I paesi più colpiti sono nell’ordine: Stati Uniti (8.106.751) India (7.494.551) Russia (1.390.824) Argentina (979.119) Colombia (952.371) Spagna (936.560) Francia (876.342) Perù (862.417) Messico (847.108) Regno Unito (708.298) Sud Africa (702.131) L’Italia
Un altro positivo nel mondo del calcio, si tratta di un calciatore di serie A. E’ infatti positivo al Coronavirus l’attaccante rumeno del Crotone Denis Dragus. L’atleta rossoblù è livemente sintomatico ed è stato posto in isolamento. Salterà la sfida di questa sera (inizio ore 20,45) contro la Juventus. Questo il comunicato del club calabrese:
Nuovi casi di positività al Coronavirus in due società di serie A. Si tratta di Parma e Torino. Nel club emiliano sono 4 i calciatori colpiti, mentre in quello granata sono un calciatore e due membri dello staff, tutti asintomatici e già in isolamento. Il Parma ha comunicato i nomi degli atleti positivi al Covid-19,
Un calciatore della Primavera, aggregato temporaneamente alla prima squadra, e due dipendenti del club, sono risultati positivi al tampone. Sono stati già isolati e sono tutti asintomatici. La conferenza stampa di Claudio Ranieri è stata quindi annullata per precauzione. Questo il comunicato diramato dal club: “L’U.C. Sampdoria comunica che l’ultima serie di tamponi ai quali
Il Coronavirus non guarda in faccia nessuno, neanche gli atleti più in forma. Federica Pellegrini è l’ultima in ordine di tempo ad essere colpita dal Covid-19. Salterà pertanto le gare di nuoto (International swimming league) in programma a Budapest (Ungheria). Ad annunciare la sua positività è la stessa nuotatrice azzurra sul suo profilo Instagram: «Ieri
Il dottor Alberto Zangrillo, prorettore dell’Università San Raffaele e responsabile dell’Unità operativa di Terapia intensiva generale e cardiovascolare dell’Irccs San Raffaele di Milano sul suo profilo Twitter scrive: “Come sostengo da almeno 6 mesi, insieme ai colleghi che di mestiere curano i malati, il problema non sono le terapie intensive. Quando arriviamo li abbiamo già perso”.
Le proiezioni sulla corsa del virus in Europa che arrivano da modelli epidemiologici “affidabili non sono ottimistiche. Questi modelli indicano che politiche rilassate prolungate potrebbero spingere, entro gennaio 2021, la mortalità giornaliera a livelli da 4 a 5 volte superiori a quanto registrato ad aprile”. L’allarme arriva dal direttore della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della