Paolo Guido non ha mai prestato servizio in Calabria. Nel 2017, il Consiglio Superiore della Magistratura lo aveva nominato procuratore aggiunto di Palermo
La Polizia sta eseguendo decine di perquisizioni in Sicilia con l’obiettivo di individuare dove si nasconde il boss numero uno di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993. Nei controlli, disposti dalla Dda di Palermo, sono impegnati circa 150 agenti delle squadre mobili di Palermo, Trapani e Agrigento, supportati dagli uomini del Servizio centrale operativo e
La voce del boss Matteo Messina Denaro impressa su un nastro magnetico. Per la prima volta il Tg1 trasmette un documento audio esclusivo con la deposizione del latitante di Cosa Nostra più ricercato in Italia. La cassetta che contiene la registrazione della voce del boss latitante di Cosa Nostra era conservata nell’archivio del Tribunale di
Cinque persone fermate dalla procura di Palermo con l’accusa a vario titolo di associazione mafiosa e favoreggiamento. In cella, tra gli altri, finiscono il capomafia di Sciacca Accursio Dimino e Antonello Nicosia, esponente del Comitato nazionale dei Radicali italiani per anni impegnato in battaglie per i diritti dei detenuti. Nicosia, secondo la procura antimafia, insieme
Condanna pesante per il “Re” dell’eolico, Vito Nicastri, accusato di aver favorito la latitanza del super boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro. Oggi la sentenza in abbreviato del gup di Palermo che ha condannato l’imprenditore di Alcamo a nove anni di carcere con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Imprenditore vicino a Matteo