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Corruzione elettorale, Maximiliano Granata interdetto per 12 mesi

Corruzione elettorale, Maximiliano Granata interdetto per 12 mesi

Il gip del tribunale di Cosenza ha accolto la richiesta della procura di Cosenza. Il presidente del consorzio “Valle Crati” avrebbe favorito Francesco Gallo in cambio di voti per il fratello Vincenzo, candidatosi con Mario Occhiuto ed eletto alla carica di consigliere comunale di Cosenza.

E’ accusato di corruzione elettorale Maximiliano Granata, presidente del Consorzio “Valle Crati” interdetto per dodici mesi dalla carica che ricopre su decisione del gip del tribunale di Cosenza Francesco Greco che ha accolto la misura richiesta dalla procura di Cosenza, coordinata dal procuratore capo Mario Spagnuolo. Il provvedimento è stato notificato questa sera.

Secondo il procuratore aggiunto Marisa Manzini, a seguito delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, Granata (difeso dagli avvocati Gianluca Garritano e Angelo Pugliese) avrebbe procurato «a Francesco Gallo un ingiusto vantaggio patrimoniale costituito nel disporre -, a spese della pubblica amministrazione, che subiva un danno» lo spazzamento di luoghi privati riconducibili allo stesso Gallo. Tutto ciò sarebbe stato fatto in cambio di voti nelle ultime elezioni comunali di Cosenza in quanto a sostegno di Mario Occhiuto era candidato il fratello dell’indagato, Vincenzo Granata, poi eletto in consiglio comunale. (a. a.)

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