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Nuovi guai per Giorgio Ottavio. Sfuma il concordato preventivo: la “Barbieri Costruzioni Spa” è fallita

Nuovi guai per Giorgio Ottavio. Sfuma il concordato preventivo: la “Barbieri Costruzioni Spa” è fallita

Ci troviamo davanti a un caso giudiziario molto importante che, oltre all’aspetto penale, ha avuto ricadute anche sulle tasche dei lavoratori e dei comuni. Stiamo parlando del fallimento della “Barbieri Costruzioni Srl”, il cui amministratore unico e legale rappresentante è Giorgio Ottavio Barbieri, attualmente in carcere per la maxi inchiesta antimafia coordinata dalle procure di Reggio Calabria e Catanzaro contro i clan Piromalli di Gioia Tauro e Muto di Cetraro. 

Secondo chi indaga, l’imprenditore romano in un caso, sarebbe stato il prestanome della potente cosca della Piana di Gioia Tauro, mentre nell’altro avrebbe finanziato l’organizzazione mafiosa riconducibile a Franco Muto.

Prima dei decreti di fermo, che hanno permesso alla guardia di Finanza di arrestare Barbieri e gli altri soggetti finiti nelle maglie della giustizia, l’imprenditore stava vivendo un periodo di grossa difficoltà economica a causa dei mancati pagamenti della pubblica amministrazione, che avevano costretto lo stesso Barbieri a richiedere per tanti lavoratori dipendenti, allo stato privilegiati rispetto agli altri creditori, un pianto di concordato preventivo per evitare il fallimento. Nel mentre era stata avviata la procedura, pendente presso il tribunale di Paola, è arrivata la mazzata: l’arresto e il sequestro di tutte le quote societarie.

Così circa un mese fa, il tribunale di Paola, non avendo ricevuto un piano di concordato, data la situazione personale e imprenditoriale di Barbieri, ha dichiarato il fallimento della “Barbieri Costruzioni S. P. A.”, società che aveva partecipato a diversi lavori per grandi opere pubbliche sia nel Reggino che nel Cosentino, e in particolare a piazza Bilotti. 

Ma i guai di Barbieri si intrecciano con quelli dei comuni che sono interessati alla realizzazione dell’impianto sciistico di Lorica. In questo caso Barbieri, che si era aggiudicato i lavori, aveva creato una società di scopo, “Lorica Ski”, per assumere coloro i quali erano deputati alla costruzione della struttura che rientra nei comuni di Pedace, Serra Pedace e San Giovanni in Fiore. I lavori sono fermi, i dipendenti sono a secco, visto la fase di amministrazione giudiziaria, e il futuro è un grande punto interrogativo. L’impianto sciistico come sarà completato? Come devono affrontare la situazione i sindaci interessati? Sarà necessaria una nuova gara d’appalto se “Lorica Ski” non riuscirà a portare a termine la realizzazione dell’opera? Se dovessero essere completati i lavori, chi sarà disposto a gestire l’impianto sciistico di Lorica? Domande alle quali, per il momento, nessuno può dare una risposta. (Antonio Alizzi)

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