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Operazione “Jonny”, gli interessi della cosca Arena in provincia di Cosenza

Operazione “Jonny”, gli interessi della cosca Arena in provincia di Cosenza

L’indagine della Dda di Catanzaro che ha permesso di fermare 68 persone, raggiunte da un decreto di fermo di indiziato di delitto, apre una finestra sulla provincia di Cosenza. Dall’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro, dal Nucleo di Polizia tributaria di Catanzaro e dal Nucleo Investigativo di Catanzaro, emerge come la cosca Arena, e precisamente Pasquale Arena, volesse estendere gli interessi nel settore “gaming” anche in provincia di Cosenza.

Le investigazioni dimostrano che Pasquale Arena si sia occupato in prima persona della gestione del gioco on-line e videogiochi elettronici, per mezzo della società “KROTON GAMES 2000 di DI GENNARO Giuseppe & C. SAS”, attiva nel settore del noleggio dei giochi e della raccolta delle scommesse, che avrebbe costituito, lo “strumento operativo” attraverso cui l’organizzazione criminale ha agito, infiltrandosi nel settore economico specifico.

La compagine societaria, costituita il 23 maggio del 2000, vede attualmente Giuseppe Di Gennario, socio accomandatario, Francesco Romano e Emanuela D’Alfonso soci accomandanti. Opererebbero ufficialmente per conto della società in particolare Salvatore Romano, Francesco Romano e Raffaele Di Gennaro, «dietro i quali tuttavia incombe in posizione preminente la figura di Pasquale Arena per conto del sodalizio di appartenenza».

«L’intero settore è assoggettato al controllo della criminalità organizzata, in forza anche di un accordo concluso da Pasquale Arena, limitatamente alla città di Crotone, con Gaetano Barilari», con una persona deceduta «e FOSCHINI Salvatore, i quali in cambio di una percentuale prefissata, calcolata sul volume del gioco raccolto, hanno collaborato con la cosca Arena, ampliando la rete commerciale della KROTON GAMES, attraverso l’acquisizione di nuove ed ulteriori agenzie di gioco, acquisite con la forza di intimidazione derivante dalla fama criminale del sodalizio», rilevano gli investigatori.

Il progetto di Pasquale Arena, come detto, era quello di arrivare in provincia di Cosenza con la “KROTON GAMES”, che era in grado di fornire liquidità ai consociati tanto per questioni commerciali (rilevazioni di attività economiche) quanto per esigenze personali.

La commistione di interessi economici e presunti interessi criminali rappresenta «una ennesima conferma della contiguità e della solidità del legame associativo tra la cosca Arena ed i referenti della “KROTON GAMES” a cui è demandato il compito di curare le modalità operative di infiltrazione e controllo del settore economico nella provincia di Crotone». (a. a.)

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